Caffè di giovedì 1 giugno 2023

di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 giugno 2023.

VIII settimana del Tempo di Pasqua.
Memoria di san Giustino, martire.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,46-52)

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Questo miracolo di Gesù ci viene raccontato da tutti e tre i sinottici, Matteo, Marco e Luca. Si chiamano Sinottici perché si possono scrivere uno accanto all’altro e leggerli tutti insieme con una bella occhiata. Anche se dipendono un poco uno dall’altro, ognuno ha il suo stile e alcuni intenti ben precisi. Marco è il più antico e molto sintetico; risale alla predicazione di Pietro. Qui, d’accordo con Luca, parla di un solo cieco, mentre Matteo ne segnala due. Forse Bartimeo era molto popolare e bastava dire il suo nome per far sapere che c’era anche l’altro.

Marco parla solo di Bartimeo, che era là sulla strada a chiedere l’elemosina. Ma aveva già sentito parlare di Gesù, dalla sua umana bontà e divina potenza … per cui sentendolo che passava di lì con molta gente cominciò a gridare: “Gesù, figlio di Davide (cioè il Messia), abbi pietà di me“. Era una preghiera insistente e un vero atto di fede. Nessuno riuscì a farlo tacere. Gesù lo fece chiamare e gli chiese: “che cosa vuoi?” e Bartimeo rispose: “che io veda di nuovo“. Si capisce da questo che era divenuto cieco. E Gesù, immediatamente: “Và, la tua fede ti ha salvato“. E Bartimeo ricuperò non solo la vista dei suoi occhi della testa, ma anche quella dei suoi occhi del cuore e si fece subito discepolo di Gesù, mettendosi sulla sua strada.

Cerchiamo anche noi di aprire bene i nostri occhi del cuore e di rimetterci sempre e subito sulla strada di Gesù.

Preghiamo

O Dio, che attraverso la stoltezza della croce
hai donato al santo martire Giustino
la sublime conoscenza di Gesù Cristo,
concedi a noi, per sua intercessione,
di respingere gli inganni dell’errore
per conseguire fermezza nella fede.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi!

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3° incontro “Amici del Caffè carmelitano”

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