di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 giugno 2023.
IX settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,38-44)
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Una piccola premessa: il problema non è la cura dell’apparenza intesa come la cura di ciò che siamo all’esterno. È importante essere puliti, ordinati, gentili, attenti, puntuali, empatici, farsi belli e attraenti, ecc…ecc…. Il vero problema è quando l’apparenza arriva ad essere in netto contrasto con ciò che siamo quasi sostituendolo, come importanza, ingannando gli altri e talvolta persino noi stessi quando crediamo di più in ciò che appariamo rispetto alla verità di ciò che siamo!
Così è di questi scribi così “in”, che probabilmente si pensano al “top” e in realtà avranno una condanna severa perché la loro apparente santità di vita cela una violenta avidità. E lo sguardo di Dio mette tutti sanamente in crisi: “Tutto è nudo e scoperto ai suoi occhi” (Eb 4,13) … “L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore” (1Sam 16,7)… e in linea con queste citazioni le parole odierne di Gesù: “Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri!”.
Nello spezzare insieme a voi questa Parola viva del Vangelo appena ascoltato, più che comunicarvi qualcosa, desidero condividere un esercizio di bellezza e di vera cura di sé. È molto semplice: prendete un bel volto di Gesù e lasciatevi fissare! Possibilmente non fatelo in mezzo al caos o alle corse e alle cose da fare, anche se ho visto che ad esempio ci si può truccare in macchina al semaforo rosso, o in coda, e altro… prendetevi del tempo, e scegliete, preferibilmente, un Volto che vi guardi. Io suggerisco quello che viene definito come il vero volto di Gesù ricavato dalla Sindone dall’elaboratore della NASA. State così un po’ di tempo e lasciatevi guardare, lasciatevi contemplare dagli occhi della Verità e dell’Amore, e rimanete in ascolto. Sì, cari amici, perché Gesù, con il suo sguardo, ci parla e ci rivela chi è e chi siamo! E se noi riusciamo ad ascoltare le sue parole rimanendo occhi negli Occhi, anche e soprattutto quando ci vergognamo, quando non ci piacciamo, quando sentiamo dolore, la sua grazia agisce e ci abbellisce interiormente ed esteriormente, con delicatezza e fermezza. E questo come esperienza dell’essere che si sintonizza con l’apparire, perché è importante che appaia ciò che siamo, come è successo per questa vedova così povera nei beni materiali ma riconosciuta come la più ricca, nel sapersi donare, agli occhi di Gesù!
Preghiamo
O Dio, presente nel cuore di ogni uomo, rivelati a quanti sono nelle tenebre e nell’ombra di morte, perchè nella tua luce riconoscano l’altissima vocazione di tuoi figli, da te eternamente scelti, chiamati alla grazia e destinati alla gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
***
Prossime iniziative nei nostri conventi
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.