di fra Yarek
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 giugno 2023.
X settimana del Tempo Ordinario.
S. Eliseo profeta.
Beata Maria Candida dell’Eucaristia, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 17-19)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
La vita di un ebreo ortodosso è formata da 613 precetti. Non so a voi, ma a me sembra tanto. Mi dà l’impressione di una legge molto esigente. Sarà difficile stare dentro a tutto questo. Eppure oggi sentiamo che Gesù non è venuto ad abolire la Legge, ma a dare pieno compimento. Possiamo immaginare l’antico testamento come l’abbozzo di un’opera d’arte, e la vita di Gesù è come quel momento in cui l’artista mette i colori. San Paolo scrive ai Romani: “Compimento della legge è l’amore” (Rm 13,8). E paradossalmente, gli scribi e i farisei hanno accusato e condannato Gesù perché ha trasgredito la Legge.
Però se ci pensiamo, Gesù ci ha lasciato una sintesi della legge che conta due precetti. Amare Dio sopra ogni cosa e il nostro prossimo come noi stessi. Sono solo due i precetti, ma la loro esigenza mi sembra uguale a quella della legge ebraica, forse anche più. Non è sempre facile mettere Dio al centro della vita.
Come affrontare questa impressione di una legge esigente? Sinceramente non sono sicuro di conoscere una ricetta facile, ma secondo me il primo passo potrebbe essere cambiare la visione della legge. Non è qualcosa che mi porta alla paura di sbagliare, ma piuttosto come qualcosa che mi può far bene. Dio Padre ci vuole condurre alla felicità per la via dell’amore, e Gesù ha percorso questa strada per primo. Non dobbiamo più avere paura della legge perché, come scrive san Paolo, Gesù ha annullato le nostre obbligazioni dalle clausole a noi svantaggiose, le ha soppresse inchiodandole alla croce (Col 2,14).
Preghiamo.
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una santa e buona giornata a tutti voi!
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