di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 30 giugno 2023.
XII settimana del Tempo Ordinario.
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 8, 1-4)
Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì. Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a Lui e disse: “Signore, se vuoi, puoi purificarmi”. Tese la mano e lo toccò dicendo: “Lo voglio: sii purificato!”. E subito la sua lebbra fu guarita. Poi Gesù gli disse: “Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro”.
Carissimi fratelli e sorelle, nel vangelo di oggi si incontrano due volontà: “Se vuoi… lo voglio” e il lebbroso ottiene la grazia della guarigione. Chissà quante volte anche noi abbiamo chiesto a Gesù la grazia di una guarigione per noi o per altri, ma siamo rimasti un po’ delusi del risultato… Il fatto del vangelo che abbiamo ascoltato ci spiega il perché. La volontà del lebbroso incontra la volontà di Gesù, ma evita di mettersi in contrapposizione: “Se vuoi…” dice. Avrebbe potuto dire “Signore, voglio essere guarito!” invece dice “Se vuoi…”, subordinando così la propria volontà a quella di Gesù… E’ pronto anche a non essere esaudito… Riconosce che la volontà di Gesù è più importante della sua… Forse proprio per questo Gesù gli dice: “Lo voglio…” e lo guarisce.
Il nostro problema, a volte, è che non sappiamo sottometterci alla signoria di Gesù: una certa grazia, una certa guarigione, ci sembra assolutamente necessaria… ma che ne sappiamo noi di quello che è giusto agli occhi di Dio? Di quel che è bene per noi? Ricordiamoci, quando preghiamo, di condizionare sempre quello che vogliamo chiedere al Signore all’accettazione piena e filiale della Sua Volontà! “Padre, passi da me questo… ma non come voglio io, ma come vuoi tu!”, “Non quello che voglio io, ma quello che vuoi tu”, “Non io, ma Dio”: sono frasi di Gesù stesso e di tanti santi, che devono entrare anche nel frasario della mia preghiera!
Preghiamo
O Dio, che hai consacrato con il sangue dei martiri i rigogliosi germogli della Chiesa di Roma fa che il loro coraggio nel combattimento ci infonda lo spirito di fortezza e ci doni la gioia della vittoria. Per Cristo nostro Signore. Amen
A voi tutti, carissimi amici, l’augurio di una buona e santa giornata!
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