di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 27 luglio 2023.
XVI settimana del Tempo Ordinario.
Beato Tito Brandsma, carmelitano.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 10-17)
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?».
Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi
e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi,
non ascoltino con gli orecchi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano e io li guarisca!”.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!».
Il Vangelo di oggi ci può apparire un po’ misterioso, e non tutto ciò che dice Gesù è facile da capire. Allora cerchiamo di trovare almeno il centro del suo insegnamento: perché ci sono alcuni che “guardando non vedono” e “udendo non ascoltano”? Questo ci viene detto chiaramente: è perché “il cuore è diventato insensibile”.
In un altro passo del Vangelo, Gesù dice: “Non accumulate tesori sulla terra, ma nel cielo, perché dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore”. Allora comprendiamo cos’è che rende il cuore sensibile o insensibile: dipende se è attaccato alle cose del mondo o a quelle di Dio, se il centro dei pensieri e degli interessi è per le cose materiali o per quelle dello spirito.
Solo distaccando il nostro cuore dalle cose materiali possiamo renderlo sensibile a Dio, e così vivere in positivo tutti i passaggi descritti da Gesù: vedere con gli occhi, ascoltare con gli orecchi, comprendere con il cuore, convertirci, essere “guariti” da lui… ed essere beati!
Una cosa che colpisce molto in questa pagina del Vangelo è la contrapposizione ripetuta tra “voi” e “loro”. Sì, c’è davvero una bella differenza tra il cuore insensibile e il cuore che si mette a seguire Gesù: con lui si aprono gli occhi, gli orecchi e il cuore, con lui siamo davvero beati!
Preghiamo.
Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,
e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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18-25 agosto 2023
Varazze (SV)
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