di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 28 luglio 2023.
XVI settimana del Tempo Ordinario.
Beato Giovanni Soreth, carmelitano.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 18-23)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
Il testo che ci viene offerto quest’oggi dal Vangelo è la spiegazione stessa di Gesù alla parabola del seminatore che lui stesso ha raccontato. Ci parla della Parola e della sua accoglienza. Provoca il nostro modo di ascoltare e di rispondere al Vangelo… se vogliamo stimola anche noi che ogni giorno beviamo il caffè carmelitano, il commento alla Parola del giorno.
È inevitabile interrogarsi e immedesimarsi nei vari terreni proposti: cosa è il mio cuore? Un cuore distratto? Un cuore duro come pietra? Un cuore attento e profondo come quello di Maria che meditava nel suo cuore gli eventi di suo figlio… Il Vangelo e il commento mattutino che gustiamo nel caffè carmelitano, portano frutti abbondanti nella mia vita? Oppure gustiamo l’aroma perché piacevole, ma la nostra vita non si lascia scalfire neanche un po’?
Gesù ci ricorda che la Parola è come un seme: vuole fruttificare. Sarà lui a far germogliare e far crescere la pianta, ma chiede a noi tutti, contadini della nostra interiorità, di preparare il terreno e fare il possibile perché il seme non venga sprecato, ma porti il frutto, anche progressivamente, fino al massimo delle possibilità. Il Signore è generoso: continua a seminare la sua Parola… che Egli ci conceda un orecchio attento che sappia ascoltare con docilità.
Preghiamo.
Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,
e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Ad Arenzano quest’oggi ricorre la solennità dei Santi Nazario e Celso, patroni della Parrocchia, testimoni di Cristo che hanno offerto la loro vita restando fedeli alla Parola ricevuta.
Buona giornata a tutti!
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Prossime iniziative nei nostri conventi
18-25 agosto 2023
Varazze (SV)
Campo vocazionale per giovani

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