di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 30 luglio 2023.
XVII settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 44-52)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
In questo testo del Vangelo di Matteo non abbiamo una semplice parabola, ma almeno tre: il tesoro nel campo, la perla preziosa, la rete con i pesci buoni e cattivi. E in più c’è un insegnamento finale.
Le due parabole del tesoro nel campo e della perla preziosa insegnano la stessa bella verità: la scoperta della fede cristiana, della Parola di Dio e della vita divina o grazia santificante. La scoperta è talmente grande e bella, che chi la realizza lascia tutto il resto e si occupa solo più di quella, come hanno fatto i santi.
La parabola della rete con i pesci buoni e cattivi è una immagine della nostra situazione esistenziale, nel mondo e nella Chiesa stessa. A causa del peccato originale e dei peccati, non tutto è sano e perfetto. Siamo impegnati a fare noi stessi una certa selezione, ma soprattutto alla fine del mondo verranno gli angeli, per orientare i buoni nella gioia di Dio e i cattivi nel loro “quartiere” preparato da Satana e da loro voluto, senza Dio e nella tristezza.
Alla fine, Gesù ci dice che qualunque scriba ebreo o uomo saggio, che si faccia suo discepolo, troverà nel suo tesoro cose belle, sia nuove sia antiche. Il bene di ogni cultura in Gesù sarà santificato e reso meraviglioso.
Preghiamo.
O Padre, fonte di sapienza,
che in Cristo ci hai svelato il tesoro nascosto
e ci hai donato la perla preziosa,
concedi a noi un cuore saggio e intelligente,
perché, fra le cose del mondo, sappiamo apprezzare
il valore inestimabile del tuo regno.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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Esperienze vocazionali 2023
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