di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 agosto 2023.
Festa di San Lorenzo, diacono e martire.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,24-26)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».
Messia, figlio di Dio, Redentore… i nomi di Gesù sono tanti, ma Lui si paragona a un “chicco di grano”. Nei Vangeli, solo Giovanni scrive la parabola del chicco. Era l’unico apostolo presente sotto la croce, testimone oculare della solitudine di Gesù. “Il chicco di grano, caduto in terra” è Gesù caduto tre volte sulla via crucis. Ogni goccia di sudore e di sangue perse sulla terra sono state una goccia di Amore, anzi di più, di Grazia, a fecondare la terra.
“Se il chicco di grano non muore resta solo”, eppure Cristo è rimasto solo proprio quando ha affrontato la morte. Lasciato dai discepoli e perfino da Dio Padre, ha urlato: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?”. La solitudine sembra inevitabile per tutti. Per alcuni potrebbe essere una situazione definitiva, per altri è una condizione necessaria per “fare nuove tutte le cose”, per un passaggio, per una Pasqua verso la Resurrezione. Anche noi possiamo chiedere a Dio la grazia di una fede capace di svuotare il nostro ego, come un sepolcro vuoto, con la speranza di una rinascita, di una conversione autentica.
Duecento anni dopo Gesù, quando l’imperatore ordinò nuove persecuzioni contro i Cristiani, il Santo che festeggiamo oggi, San Lorenzo, primo dei sette diaconi di Roma, fu condannato ad essere bruciato vivo.
“Se il chicco muore, produce molto frutto”: i sacrifici di Gesù e di San Lorenzo hanno portato frutti e conservato per loro la vita eterna. Ora tocca a noi, facendo tesoro delle parole di Gesù, portare frutto e conservare la vita eterna.
Preghiamo.
O Dio, l’ardore della tua carità
ha reso san Lorenzo fedele nel ministero
e glorioso nel martirio:
fa’ che amiamo ciò che egli ha amato
e viviamo ciò che ha insegnato.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Buona giornata a tutti!
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