di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 agosto 2023.
XVIII settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Chiara d’Assisi, vergine.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,24-28)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».
Per andare dietro a Gesù, tre cose sono necessarie: rinnegarsi, portare la propria croce e seguire lui. La prima condizione consiste nel non cercare a piacere a se stessi. Rinnegare se stessi significa non dare la priorità alla propria volontà ma cercare di fare in tutto la volontà di Dio. E fare la volontà di Dio a volte implica il rifiuto del nostro volere e piacere. La seconda è la disponibilità ad accogliere ogni sofferenza per Gesù. Notiamo che Gesù ci chiede di portare la nostra croce, non la sua. La croce è una sofferenza propria a ciascuno di noi. Ma attenzione, la sofferenza in sé non basta perché ci sia croce. Infatti, non è sufficiente soffrire per essere considerati seguaci di Gesù, perché le sofferenze possono avere cause e motivazioni diverse, come la ricerca di beni temporanei, dell’onore o del potere. Può darsi anche che si soffra per per aver commesso un male. La croce che intende Gesù, invece, sono soltanto quelle sofferenze che non siamo noi a provocare ma che ci cascano addosso e che viviamo con amore per il Signore e per gli altri. In altri termini vi è croce solo quando si soffre con amore a causa della verità, della giustizia e del bene. In fine, la terza esigenza, che è l’imitazione del Maestro, il camminare nei suoi passi, non è altro che la conseguenza delle precedenti. Infatti, non è possibile imitare Gesù se manca il distacco dalla nostra volontà e la disponibilità a portare la nostra croce. È questa la via della povertà di spirito che il Signore ha ispirato a santa Chiara che oggi festeggiamo, e che vogliamo anche noi seguire per essere salvati.
Preghiamo.
O Dio, che nella tua misericordia hai ispirato a santa Chiara
l’amore per la povertà evangelica,
per sua intercessione concedi a noi
di seguire Cristo in povertà di spirito,
per contemplarti un giorno nel regno dei cieli.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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Iniziative per giovani – Esperienze vocazionali
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18-25 agosto 2023
Varazze (SV)
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