Caffè di martedì 15 agosto 2023

di padre Roberto Fornara
– Comunità di Arenzano (GE) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 15 agosto 2023.

Solennità dell’Assunzione della B. V. Maria.

Dal Vangelo secondo Luca (1,39-56)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Il vangelo di oggi ci è talmente familiare che rischia di apparirci scontato a una lettura superficiale. Per stupirci di questa Parola e per lasciarcene impregnare, proviamo a leggere in sequenza i verbi principali riferiti a Maria, Elisabetta e Giovanni Battista. Mi limito ad elencarli; provate ad ascoltarli a occhi chiusi, lasciandovi stupire dalle emozioni che contengono o che richiamano: si alzò… andò in fretta… salutò… sussultò… fu colmata di Spirito Santo… esultò… ha sussultato di gioia… ha creduto… magnifica… esulta… rimase con lei… tornò a casa sua.

È una festa di lode. Tutti danzano, gioiscono e, pieni di Spirito Santo, rinnovando la loro fede, esultano ed esaltano l’amore di quel Dio che è fonte di vita. E la fretta con cui Maria si mette in cammino non è la dispersione interiore di Marta di Betania, tutta presa da mille cose. È piuttosto la gioia e l’urgenza di testimoniare, di condividere la gioia e di servire.

Lo stesso semplice esercizio contemplativo di meditazione riserviamolo ora al Magnificat, chiedendoci quale volto di Dio ne emerga, prestando attenzione alle azioni attribuite a Dio. Il Dio di Maria guarda la sua piccolezza e fa grandi cose per lei, dimostra la sua onnipotenza disperdendo i superbi, rovesciando i potenti e innalzando gli umili, saziando gli affamati e lasciando a mani vuote i ricchi. In una parola, è il Dio che soccorre Israele e che si ricorda della sua misericordia. Con il profeta Geremia, potremmo dire che Dio demolisce e ricostruisce, sradica e pianta, abbassa ed esalta. Come quando Gesù rovescia nel tempio i tavoli dei cambiavalute, questa “azione di forza” del Signore mette ordine e armonia nella creazione. Come all’inizio (Genesi 1) il Creatore ferma la violenza impetuosa delle acque e vince sul disordine del caos iniziale, così nella storia del suo popolo il Salvatore abbassa i monti dell’orgoglio e ricolma di beni l’indigenza dei piccoli e degli umili.

Un particolare. Il cantico inizia da Maria e termina con Israele, perché – come ha detto nei giorni scorsi papa Francesco ai giovani della GMG di Lisbona – «la gioia non è per se stessi, la gioia è missionaria. Questa gioia che viene dalle nostre radici dobbiamo darla agli altri… Si tratta di portare la gioia che crea radici. E mi chiedo come possiamo diventare radici di gioia?». Il Magnificat, poi, inizia nel presente di Maria e sfocia sull’eternità: «per sempre…», perché i doni di Dio sono irrevocabili, e la fedeltà del suo amore è per sempre. Come Teresa d’Avila bambina, lasciamoci oggi stupire da questo “per sempre” dell’Amore, lasciandolo riecheggiare in noi: per sempre… sempre… sempre…

Chiediamoci infine, in risposta a questa Parola: come vivo io l’esultanza del cuore, la gioia che si fa canto e danza? percepisco con stupore che Dio compie “grandi cose” nella mia vita? accetto che Dio abbatta la mia superbia, invocandolo nella mia povertà, convinto – come Maria – che le pagine più belle le scrive la mia fragilità, quando si lascia abbracciare dalla misericordia di Dio?

La solennità dell’Assunzione, che oggi celebriamo, è una primizia di questo traguardo, è la garanzia che è un cammino possibile. E l’opera già compiuta da Dio con Maria accade anche per noi quando diciamo umilmente: “Eccomi, Signore. Si compia per me secondo la tua parola. Io sono il tuo umile servo. Parla, Signore: io ti ascolto”.

Concludiamo con il cantico di Anna (1Sam 2,1-10), a cui il Magnificat si ispira.

Preghiamo.
Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s’innalza grazie al mio Dio…
io gioisco per la tua salvezza.
L’arco dei forti s’è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita.
Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta.
Benedetto il suo nome per sempre. Amen.

A tutti voi l’augurio di una buona e santa giornata!

***

Iniziative per giovani – Esperienze vocazionali


***

Prossime iniziative nei nostri conventi

18-25 agosto 2023
Varazze (SV)

Campo vocazionale
per giovani

3-4 settembre 2023
Arenzano (GE)

FESTA
di GESU’ BAMBINO

14 settembre 2023
Bocca di Magra (SP)

FESTA
della SANTA CROCE

15-20 settembre 2023
Lisieux (F)

PELLEGRINAGGIO
a LISIEUX

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***