Caffè di mercoledì 16 agosto 2023

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 16 agosto 2023.

XIX settimana del Tempo Ordinario.
Beata Maria Sagrario, carmelitana.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,15-20)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Spesso ci accade di vedere cose che non ci piacciono o situazioni che ci urtano: il Vangelo di oggi ci insegna il metodo della correzione fraterna. Ma come concretizzarla, perché non diventi una aggressione verso gli altri? Infatti, sappiamo per esperienza che, appena apriamo bocca, inneschiamo la reazione offesa degli altri. E forse anche ciascuno di noi non è poi così disposto ad ascoltare le ragioni degli altri.

Gesù è chiaro nel suo insegnamento: “ Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te”. Questo significa la correzione è possibile se c’è un rapporto fraterno, un patto di reciproco aiuto che lasci spazio a una possibilità di cambiamento. Ma l’argomento non può essere una questione di gusti: “se commetterà una colpa”, cioè qualcosa di oggettivamente grave, per cui risulti colpevole. Questo non riguarda qualche parola o azione che mi irrita, perché è dissonante con il mio sentire o le mie abitudini. Qui posso chiedermi: quanto spazio lascio agli altri per esprimersi in modo legittimamente diverso da me, da come io vedo il mondo? Sono tollerante della legittima differenza portata dagli altri? E poi quel “contro di te” indica qualche cosa che mi riguarda, che io sperimento, e non qualche cosa riportata o sentita da altri. È poi importantissima la gradualità: la correzione fatta fra te e lui solo, eventualmente con due o tre testimoni, o nella comunità. Non sui social, in pasto a tutto il mondo…

È anche chiaro che tutto questo non riguarda la legittima difesa di sé o degli altri: se vedo una persona aggredita devo intervenire immediatamente per difenderla con le modalità più proporzionate ed efficaci possibili.

Quanto è importante poi la concordia fraterna o di coppia sulle cose da chiedere insieme, e che bella la promessa di Gesù di essere esauditi dal Padre! La comunione e la concordia fra i credenti sono già il segno di una presenza divina.

Preghiamo.
Padre onnipotente ed eterno,
fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
perché guidati dallo Spirito Santo
possiamo camminare nella concordia
e vivere nella pace.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona e santa giornata a tutti voi,
con un caro saluto dal Santuario Gesù Bambino di Arenzano.

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Iniziative per giovani – Esperienze vocazionali


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Prossime iniziative nei nostri conventi

18-25 agosto 2023
Varazze (SV)

Campo vocazionale
per giovani

3-4 settembre 2023
Arenzano (GE)

FESTA
di GESU’ BAMBINO

14 settembre 2023
Bocca di Magra (SP)

FESTA
della SANTA CROCE

15-20 settembre 2023
Lisieux (F)

PELLEGRINAGGIO
a LISIEUX

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