Caffè di domenica 20 agosto 2023

di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 20 agosto 2023.

XX settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15, 21-28)

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio”. Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: “Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!”. Egli rispose: “Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele”.
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: “Signore, aiutami!”. Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. “È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”.
Allora Gesù le replicò: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Penso che la fede della donna Cananèa, riconosciuta da Gesù come “grande”, sia tale, soprattutto perché mossa dall’amore, e che proprio per questo motivo arrivi a smuovere l’Amore di Dio! La donna, proprio perché ama la propria figlia, crede che Gesù la possa guarire, essendo pronta a tutto, perfino a non essere inizialmente considerata e poi rifiutata e allontanata come una straniera e dunque non destinataria dell’opera di salvezza.

Gesù nota questa fede così grande mossa dall’amore, e la vuole mettere alla prova perché esca dalle profondità del cuore della donna, e successivamente arrivi come a liberare tutto l’amore che è racchiuso nelle profondità del suo divin Cuore: “Avvenga per te come desideri!”.

Proprio in questo c’è un profondo riconoscimento che rompe gli schemi della estraneità, della non appartenenza al popolo eletto, e libera la potenza della misericordia e della guarigione di Dio. Il cuore che ama è pronto a tutto per l’amato, perché sa, crede, ha fiducia nell’intervento di Dio che è Amore!

Cari amici, quando allora ci sentiamo deboli e vacillanti nella fede chiediamoci seriamente: “Come sto amando? Come mi sto donando?”.

Preghiamo.
O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano,
infondi nei nostri cuori la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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