di padre Giustino Zoppi
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 21 agosto 2023.
XX settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Pio X.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 19, 16-22)
In quel tempo, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?».
Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!».
Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.
Come mai questa tristezza sul volto di questo giovane? Per capirlo, dobbiamo rivedere le parole di Gesù, che gli ha detto: “Se vuoi essere perfetto, va’ vendi quello che possiedi, e poi vieni e seguimi”.
Qui Gesù non intendeva fare un discorso tutti, ma intendeva fare un discorso esattamente a lui, a questo giovane che ha guardato, che ha amato, e che ha chiamato a sé. E’ come se gli dicesse: se tu vuoi essere pienamente soddisfatto, se vuoi avere la pienezza della tua vita, se vuoi avere felicità in questa terra, tu devi fare quello che ho preparato per te. Non sei “libero” di farlo, nel senso che se lo fai o non lo fai è la stessa cosa. Per te, questo non è una scelta tra le tante, è un comandamento per te. Non lo è per tutti, ma per te, che sei stato scelto, sì.
Ed ecco perché, non avendo obbedito a questo progetto che Gesù e il Padre avevano su di lui, il giovane se ne va via triste, e non sarà mai pienamente felice, pienamente soddisfatto, sereno, in pace con sé stesso. Quante volte accade così! Nella mia esperienza di rettore e vicerettore del Seminario minore, ho visto tanti ragazzi andare via dal Seminario, che pure erano chiamati, andare via perché non hanno avuto il coraggio di lasciare tutto. E così ho visto spesso, poi dopo, in questi ragazzi, un senso di incompiutezza, di inquietudine, di non pienezza, appunto perché non hanno avuto il coraggio di seguire quello che per loro era un progetto ben preciso che il Signore voleva.
Tutte le volte che facciamo così, ogni volta che noi non obbediamo a quello che Gesù ci chiede è come se un velo di tristezza avvolgesse il nostro sguardo e la nostra vita. Invece, quando abbiamo il coraggio di superare le paure e dire di sì a Dio, a Gesù che ci chiama, allora la nostra vita, anche se sarà piena di ostacoli, di battaglie, di difficoltà e fatiche, sarà una vita di cui siamo pienamente soddisfatti, vivendo in serenità e in pace tutti i nostri giorni.
Preghiamo.
O Dio, che per difendere la fede cattolica
e ristabilire ogni cosa in Cristo
hai colmato di celeste sapienza
e di apostolica fortezza il santo papa Pio X,
fa’ che, seguendo il suo insegnamento e il suo esempio,
giungiamo al premio eterno.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
***
Prossime iniziative nei nostri conventi
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.