Caffè di giovedì 24 agosto 2023

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 agosto 2023.

Festa di San Bartolomeo, apostolo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 45-51)

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

“Piacque a Dio che il giorno di S. Bartolomeo si procedesse alla vestizione di alcune postulanti e si collocasse il santissimo Sacramento nella cappella: e così, con tutte le autorizzazioni e le formalità richieste, veniva eretto nel 1562 il monastero del nostro gloriosissimo padre San Giuseppe”. Sono queste le parole di Santa Teresa di Gesù (d’Avila) che raccontano la fondazione del primo monastero di Carmelitane Scalze, inizio della riforma carmelitana, il 24 agosto 1562, 461 anni fa. E’ una data importante per il nostro Ordine, che realizzò il desiderio di alcune consorelle che chiedevano a Teresa di fondare un “piccolo conventino”, abitato da poche suore, dedite alla preghiera contemplativa e alla carità fraterna, con lo scopo di offrire tutto per le necessità della Chiesa.

In un altro passo del libro della Vita ecco forse l’intuizione originaria della nuova fondazione: “Tra noi cinque che ora in Cristo ci amiamo vorrei che si formasse come una specie di accordo, affinché, come altri oggi si uniscono in segreto contro la Maestà di Dio per ordire scellerataggini ed eresie, così noi ci unissimo per disingannarci a vicenda, correggerci dei nostri difetti e spingerci a servir meglio il Signore con carità e con desiderio di vicendevole profitto”.

Non è forse anche questo un commento al Vangelo di oggi per la festa di San Bartolomeo, chiamato nel Vangelo di oggi Natanaele? Dal racconto, vediamo che la sua professione di fede, la sua chiamata vocazionale, come anche per l’amico Filippo e poi per ogni chiamata, è trovare in Gesù l’Amico, unico e speciale, che ci fa entusiasmare tanto da lasciare tutto e seguirlo. In questa avventura si coinvolgono gli amici più cari, si forma insieme un’alleanza nel bene, un gruppo di amici che, amandosi in Cristo, si aiutano, e insieme – come è successo agli apostoli e a Santa Teresa con le sue prime monache – sono capaci di cambiare il mondo testimoniando la gioia di un incontro.

Preghiamo.
Rafforza in noi, o Padre, la fede
che spinse il santo apostolo Bartolomeo
ad aderire con animo sincero a Cristo tuo Figlio,
e per sua intercessione fa’ che la tua Chiesa
sia per tutti i popoli sacramento di salvezza.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti!

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