Caffè di venerdì 25 agosto 2023

di padre Piergiorgio Ladone
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 agosto 2023.

XX settimana del Tempo Ordinario.
Santa Mariam di Gesù Crocifisso, carmelitana.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Mariam:


Oggi al Santuario di Arenzano
inizia la novena di preparazione

alla festa annuale di Gesù Bambino.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22, 34-40)

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

La domanda del dottore della Legge a Gesù “Maestro… qual è il grande comandamento” non è poi così scontata o banale, né tanto meno messa in atto – come altre volte – per porgli un tranello o per coglierlo in fallo. L’argomento era aperto e controverso.

La risposta di Gesù è veramente illuminante ed esaustiva. Il suo intento è quello di ricordare a tutti l’importanza di andare al cuore della Legge, per coglierne e viverne la vera grandezza, il suo scopo, il fine. E il fine per Gesù, usando un’espressione di Paolo, è quello di “camminare nell’Amore” con la A maiuscola, che significa accogliere in noi l’Amore di Dio, per ridonarlo a nostra volta ai fratelli.

Comprendiamo allora come per Gesù fosse indispensabile unire in una sorta di interdipendenza l’amore di Dio e l’amore del prossimo. In effetti i due comandamenti erano separati tra di loro. Il primo, l’amore di Dio, si trova nel Deuteronomio, e il secondo “Amerai il prossimo tuo come te stesso”, nel Libro del Levitico. Ebbene, Gesù li unisce. Ma il motivo è anche facilmente comprensibile: se veramente ci impegniamo ad amare, soprattutto se teniamo conto che siamo invitati a essere membra vive del Corpo di Gesù, tralci uniti alla vite, e ancora di più, ad “amare i nostri nemici” o ad “amare come Lui ci ha amati” e ad essere “perfetti come il Padre nostro che è nei cieli”… come si fa? Appunto, non si può. È impossibile con le nostre forze. Ma, per fortuna o meglio per grazia, “nulla è impossibile a Dio!”.

Insomma, Gesù ci chiede anzitutto di avere fiducia in Lui, ci vuol fare comprendere che non possiamo amare senza la forza del suo amore, ma anche ci chiede di non scoraggiarci, perché finché siamo su questa terra è un cammino che non termina mai. Nel contempo però è già preludio all’esperienza del Paradiso, dove finalmente vivremo un unico atto d’amore, “Cristo tutto in tutti”. E’ un’esperienza che a ben vedere su questa terra ha il suo momento culminante nel dono dell’Eucaristia, che Gesù ci ha lasciato per ricordarci, appunto, che per Lui, con Lui e in Lui, la vita eterna è già iniziata. Per questo lo ringraziamo dal profondo del cuore.

Preghiamo.
O Dio, che in questo sacramento
ci hai fatti partecipi della vita di Cristo,
trasformaci a immagine del tuo Figlio,
perché diventiamo coeredi della sua gloria nel cielo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti,
con la consueta benedizione di Gesù Bambino
in questo 25 del mese, giorno a lui dedicato.

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Prossime iniziative nei nostri conventi

2-3 settembre 2023
Arenzano (GE)

FESTA di GESU’ BAMBINO

14 settembre 2023
Bocca di Magra (SP)

FESTA della SANTA CROCE

15-20 settembre 2023
Lisieux (F)

PELLEGRINAGGIO a LISIEUX

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