Caffè di venerdì 15 settembre 2023

di padre Giulio Camia
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 15 settembre 2023.

XXIII settimana del Tempo Ordinario.
Memoria della Beata Vergine Maria Addolorata.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,25-27)
 
In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:
«Donna, ecco tuo figlio!».
Poi disse al discepolo:
«Ecco tua madre!».
E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Verso la metà di settembre celebriamo un bellissimo ottavario mariano: inizia l’ 8 settembre con la Natività della Vergine Maria: è il suo compleanno. Il 12 settembre festeggiamo il suo dolcissimo Nome: è il suo onomastico. Infine concludiamo oggi 15 settembre con il ricordo dell’Addolorata.

Nel momento più cruciale e sublime della sua passione, Gesù nella persona dell’apostolo Giovanni ci dona sua Madre come nostra mamma. Lei che sa cos’è il dolore, la sofferenza, Lei che nella sua vita è povera, dà alla luce il Figlio di Dio in una grotta, fugge in esilio per salvare Gesù da Erode, poi torna a Nazareth, dedita al lavoro domestico nascosto, come ogni altra donna della sua condizione.

I Vangeli ci riportano tre avvenimenti che indicano alcuni momenti forti della sua sofferenza: la profezia di Simeone nella presentazione al tempio: “una spada ti trafiggerà l’anima; lo smarrimento e ritrovamento di Gesù nel tempio a Gerusalemme: ” Ecco tuo padre e io angosciati ti cercavamo”; infine la sua presenza nella passione e Gesù, soprattutto ai piedi della Croce.

Nelle tribolazioni della vita ci consola la presenza della Madonna, che come mamma ci è vicina e ci insegna a offrire al Signore le nostre pene e sofferenze.

Nell’orazione della S. Messa di oggi, chiediamo al Padre celeste che, come Maria, unita a Gesù nel dolore, ci renda, un’unione con lei, partecipi della Passione di Cristo per giungere alla gloria della risurrezione.

Voglio concludere questa breve meditazione con alcune strofe della sequenza “Stabat Mater”, commovente e famosa, composta da Jacopone da Todi nella seconda metà del 1200.

Preghiamo.
Addolorata in pianto la Madre sta presso la croce da cui pende il Figlio.
Immersa in angoscia mortale geme nell’intimo del cuore, trafitta da spada.
Ti prego, Madre Santa, siano impresse nel mio cuore le piaghe del tuo Figlio.
O Cristo, nell’ora del mio passaggio fa’ che, per mano a tua Madre,

io giunga alla meta gloriosa. Amen.

Buona giornata a tutti voi!

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