Caffè di martedì 26 settembre 2023

di padre Marcello Bartolomei
– Comunità di Bouar – S. Elia (Rep. Centrafricana) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 26 settembre 2023.

XXV settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8,19-21)
 
In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. 
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
 Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

Possiamo facilmente immaginare la scena che si svolge, con due gruppi distinti, e con Gesù come l’attore principale. Gesù sta insegnando, circondato da una folla considerevole, che ostruisce il passaggio al secondo gruppo di persone che si sta avvicinando.

Quando gli annunciano che sua madre e i suoi fratelli erano lì fuori che desideravano incontrarlo, ma che non potevano passare, era normale che pensassero che Gesù in persona andasse subito ad incontrarli. Magari poi l’avrà fatto, come era giusto.

Ma Gesù coglie questa occasione per completare il suo insegnamento con una sentenza carica di significato e molto importante per i suoi ascoltatori di un tempo e di tutti i tempi: “Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.”

Questa sentenza ci offre questo insegnamento: che tutti possiamo essere sua madre e suoi fratelli nella misura in cui la Parola di Dio ci rende suoi consanguinei, se non solo l’ascoltiamo ma se la viviamo, come Gesù ha fatto mettendo in pratica il volere del Padre suo e per questo poteva dirsi “figlio di Dio”.

Una cosa è certa: che sua madre Maria, non è stata solo madre di Gesù per il suo legame di sangue, ma perché lei stessa, attenta a realizzare la Parola di Dio compiendone la volontà, è stata come rigenerata da Dio, sull’esempio del figlio suo Gesù.

Gesù ci dice: diventare suoi fratelli nello spirito è possibile a tutti noi. Anzi, Gesù si è fatto uomo come noi per aiutarci a diventare come lui figli di Dio.

Se sul piano ontologico siamo figli di Dio attraverso il battesimo e il dono dello Spirito Santo, sul piano concreto spetta a noi nutrirci della Parola di Dio e lasciarci trasformare ad immagine di Gesù, nell’operare costantemente il bene. Se ogni volta che ci accostiamo a Gesù non da semplici ascoltatori ma disposti a lasciarci cambiare, disposti a sacrificarci per il bene, per la verità, per vivere la sua Parola nei gesti concreti della vita, allora sì che possiamo essere suoi fratelli o sua madre, come Maria.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che vuoi la salvezza di tutti gli uomini
e non vuoi che alcuno perisca,
dona al mondo sacerdoti santi,
perché il loro esempio trascini gli altri
a conoscerti, ad amarti e a servirti
come a te conviene. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***