di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 27 settembre 2023.
XXV settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Vincenzo de Paoli, presbitero.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,1-6)
In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».
Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.
Gesù chiama a sé gli apostoli, e li invia con una doppia missione, che è ripetuta all’inizio e alla fine del brano di oggi. Da una parte abbiamo il compito di annunciare il Vangelo, dall’altra – descritta con impressionante solennità – viene data “la forza e il potere su tutti i demoni e di guarire le malattie”.
Cerchiamo di capire come può riguardarci questa missione, affidata da Gesù non solo agli apostoli, ma anche alla Chiesa di tutti i tempi, che è chiamata a continuare la loro opera.
Il primo compito è quello di annunciare il Vangelo. Qualcuno pensa che, siccome Dio è buono e salva tutti, non è importante annunciare il Vangelo, tanto Dio giudicherà con bontà anche chi non è cristiano. Ma questo non è il pensiero di Gesù. E’ vero che Dio vuole salvare tutti, ma vuole anche essere annunciato, conosciuto e amato, così come Gesù ce lo ha presentato e come la fede cristiana ci fa sperimentare. La fede non è un peso di regole da rispettare, ma è la gioia di vivere insieme a Dio, con la sua luce e la sua grazia. Conoscere Gesù non è una cosa che ci lascia tali e quali, ma che cambia la nostra vita, il modo di pensare, di giudicare, di agire, e di camminare con fiducia verso il cielo. E quindi Gesù dà a tutti noi il compito di annunciarlo e testimoniarlo, naturalmente secondo la vocazione di ciascuno, secondo le capacità e le situazioni di vita.
Il secondo compito è più difficile da comprendere. Gesù dona “la forza e il potere su tutti i demoni e di guarire le malattie”. Penso che possiamo spiegare questo aspetto in tre modi. Da una parte, Dio dà ad alcuni dei doni straordinari, per il vantaggio di tutti, e così vediamo, sia nel Vangelo che lungo la storia, miracoli e guarigioni che ci aiutano a credere nella bontà e nella potenza di Dio. Dall’altra, c’è il potere dei sacramenti, che sono una vera forza di guarigione interiore e di vittoria sul male, affidata in particolare ai sacerdoti, con un potere reale di combattere il demonio in nome di Gesù. Infine, c’è l’esperienza cristiana di tutti noi, che riceviamo dalla mutiforme grazia di Dio la possibilità di seminare il bene e di donare forza e consolazione nelle tribolazioni.
Per la giornata di oggi, conserviamo nel cuore questi pensieri: ringraziamo Dio per il dono della fede cristiana, per i sacerdoti, per i sacramenti, per tutti gli aiuti che ci dà nella lotta contro il male, e chiediamogli la grazia di essere anche noi collaboratori della sua opera, testimoniando la bellezza della fede e della vita con Gesù.
Preghiamo.
O Dio, che per il servizio ai poveri
e la formazione dei tuoi ministri
hai ricolmato di virtù apostoliche
il santo presbitero Vincenzo de’ Paoli,
fa’ che, animati dal suo stesso spirito,
amiamo ciò che egli ha amato
e mettiamo in pratica i suoi insegnamenti.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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