Caffè di giovedì 28 settembre 2023

di padre Marco Cabula
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 28 settembre 2023.

XXV settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,7-9)

In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».

Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.

Anche se Erode fa tagliare la testa al profeta ne sente ugualmente la voce.

C’è come un qualcosa di profondo nella coscienza di ogni uomo che gli impedisce di stare tranquillo. Altro che “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”… 

Sapientemente già il libro di Qoelet ci ricorda che l’occhio non si stanca mai di guardare e forse perché in fondo è un organo che scruta ma al tempo stesso assimila; gusta i nostri desideri e i nostri sogni più profondi…

Interessante è anche notare come prima della domanda che Gesù pone ai discepoli “ma voi chi dite che io sia”, arrivi proprio questa inqueta interrogazione di Erode: “chi è dunque Costui?”.

In fondo Erode Antipa ascoltava persino volentieri quel Battista e ne restava persuaso, a volte turbato…

In fondo lui non era come il padre, fautore di una assurda strage di bambini innocenti. In un surreale “odi et amo” Erode addirittura “custodiva” -nelle carceri di casa sua- quel Profeta, scomodo è vero eppure autentico, fino a quella scellerata richiesta di Salomè, triste preambolo di questa sua inqueta domanda: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui?».

Forse anche noi come Erode desideriamo comprendere la Verità ma viene un po’ a mancarci il coraggio di consegnarci completamente ad essa, di chiederci qual è l’atteggiamento che muove il nostro cercare: l’umile curiosità di Zaccheo che si percepisce “piccolo” e quindi bisognoso di salvezza o questo capriccio paranoico di Erode che vuole morbosamente carpire la potenza di Cristo?

Avendo fatto decapitare Giovanni Battista -la Voce- Erode non arriverà mai a comprendere Cristo: la Parola fatta carne!

Beati i puri di cuore perché vedranno Dio! Imploriamo dal Signore uno sguardo limpido; un cuore veramente educato alla Bellezza, non rapace… non intorbidito dalla lussuria: aiutaci Signore a non decapitare la Verità del Vangelo prendendo solo quelle due o tre cosette che ci interessano e lasciando da parte quelle che davvero ci spronerebbero a cambiare.

Anche se non riusciamo a vederti Signore Gesù sappiamo certamente che tu ci vedi e ci ami da sempre. Desideriamo allora che il Tuo Amore, il tuo sguardo diventi ogni giorno di più il nostro rifugio, la nostra casa e la più autentica felicità cui aneliamo e desideriamo.

Preghiamo

O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti possiamo giungere alla vita eterna. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

Una santa e felice giornata a tutti voi.

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