di fra Gian Paolo
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 30 settembre 2023.
XXV settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di san Girolamo, presbitero e dottore della Chiesa.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,43b-45)
In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.
Perché i discepoli hanno paura di chiedere una spiegazione a Gesù su ciò che ha detto? Forse perché quelle parole, che restavano per loro così misteriose, suscitavano un certo timore, come quel presentimento di perdere qualcuno, che ti sfiora e ti fa dire: non succede, ma se succede?
La paura che fa tacere i discepoli è quella di aver intuito ciò che Gesù ha appena detto. Il loro agire è una sorta di non voler accettare la realtà e di rimanere afferrati il più possibile a ciò che in quel momento da’ soddisfazione momentanea.
Il richiamo di Gesù è quello di non fermarsi ai segni prodigiosi che compie, ma di entrare in profondità e comprendere che quei miracoli avvengono perché sono radicati nella salvezza, cioè in lui stesso. Non stanchiamoci mai di convertirci; il Signore è sempre pronto a soccorrerci. A noi la scelta di come porci davanti alle occasioni di salvezza.
Preghiamo
O Dio, che hai dato al santo presbitero Girolamo
un amore soave e vivo per la Sacra Scrittura,
fa’ che il tuo popolo si nutra sempre più largamente
della tua parola e trovi in essa la fonte della vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti.
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