Caffè di giovedì 5 ottobre 2023

di fra Francesco Palmieri
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 ottobre 2023.

XXVI settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,51-56)

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

In questi ultimi anni si parla sempre di più di pace. Si cerca la pace, si prega per la pace, si lotta per la pace. All’interno del brano del Vangelo di oggi Gesù parla di pace mentre invia i suoi discepoli ad annunciare la venuta del regno di Dio, e dice loro di portare la pace nelle case che visiteranno.

La nostra pace è Gesù stesso, che irrompe dolcemente nei focolari e nelle comunità attraverso le persone che lo annunciano. E il suo essere pace non consiste nel narcotizzare le difficoltà oppure nello spazzate via qualsiasi problema. La sua pace è lo stato d’animo che caratterizza chi dorme nella barca sballottata dalle onde, perché sa di essere totalmente nelle mani del Padre. Con la sua pace infatti Gesù ci insegna ad abbandonarci fiduciosamente alla Provvidenza di Dio e a riconoscerci suoi figli amati.

Certo che nel mondo persistono l’odio e la guerra, certo che il male contro gli innocenti dilaga. Ma le pecore, anche qualora si trovassero in mezzo ai lupi, cosa possono temere se il Pastore è con loro? Siamo di Gesù e non del mondo. Ma siamo nel mondo per essere lanterne nella notte, lanterne che non si nascondono sotto il letto, ma che irradiano la sua luce.

Concludiamo con un pensiero dagli scritti di Santa Faustina Kowalska:
“Sebbene mi occupi di tante cose e mi stia a cuore, Signore, l’opera che mi hai affidato;
sebbene desideri la salvezza delle anime e mi addolori ogni loro caduta nel peccato;
per quanto pianga su tutte le persecuzioni che soffrono i tuoi fedeli,
provo tuttavia dentro di me una grande pace
che né i trionfi, e nemmeno le sconfitte, possono scuotere,
perché tu sei per me al di sopra di ogni cosa.
Signore mio e mio Dio, fa’ che avvenga altrettanto dentro ad ogni anima fedele”.

Preghiamo.
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, affrettandoci verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi!

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