Caffè di sabato 7 ottobre 2023

di padre Vojtech Kohut
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 7 ottobre 2023.

XXVI settimana del Tempo Ordinario.
Memoria della B.V. Maria del Rosario.

Dal Vangelo scondo Luca (Lc 1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Talvolta la gente si lamenta che è difficile credere senza poter vedere Gesù e invidia i suoi contemporanei che avevano il privilegio di vederlo con gli occhi del corpo. E Gesù sembra confermare questi sentimenti affermando alla fine del brano del vangelo di oggi: “Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono” (vv. 23b-24).

Invece, Santa Teresa d’Ávila scrive nel Cammino di perfezione, parlando di se stessa: “A questa persona il Signore aveva dato una fede così viva che quando udiva dire da alcuni che avrebbero voluto vivere al tempo in cui Cristo, nostro Bene, era in questo mondo, rideva dentro di sé, sembrandole che, se lo si possedeva nel Santissimo Sacramento così realmente come allora, null’altro dovesse loro importare. So inoltre di questa persona che per molti anni, anche se non era molto perfetta, quando prendeva la comunione, né più né meno che se avesse visto con gli occhi del corpo entrare il Signore nella dimora della sua anima, si adoperava a ravvivare la fede, per riuscire, credendo veramente che il Signore entrasse nella sua povera dimora. (…) E benché allora non sentisse ancora devozione, la fede le diceva ch’era davvero lì” (34,7s).

Dunque, chi ha la fede e la applica davvero – Teresa dice letteralmente che la “affaticava” – può ritenersi anche lui destinatario della beatitudine sopracitata di Gesù: gli occhi della fede vedono ciò che vedevano gli apostoli e le orecchie dell’anima ascoltano le parole del Signore. Basta che la fede si ravvivi in continuazione e che spesso leggiamo e meditiamo la Parola di Dio o partecipiamo ai misteri di Cristo nei sacramenti.

Oggi celebriamo la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario: ecco un altro esempio di uno strumento efficace, che, accompagnato dalla fede, ci aiuta a stare realmente alla presenza di Cristo meditando i misteri del vangelo. Come Maria, Madre di Gesù, e insieme con lei anche noi possiamo custodire e meditare nel nostro cuore le parole, i gesti e gli eventi della vita terrena di Gesù, nostro Maestro e Signore.

Rallegriamoci, dunque: anche i nostri occhi, illuminati dalla viva fede, sono beati per quello che riescono a vedere e ad ascoltare nel vangelo quando lo meditiamo e custodiamo nel nostro cuore.

Preghiamo.
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre;
tu, che all’annuncio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione di Cristo tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce,
con l’intercessione della beata Vergine Maria,
guidaci alla gloria della risurrezione.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Benedetta giornata a tutti voi, amici nel Signore.

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