di padre Matteo Colzani
– Comunità di Arenzano –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 8 ottobre 2023.
XXVII settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,33-43)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto per mio figlio!. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Quando siamo diventati cristiani, ricevendo il santo Battesimo ed entrando a far parte della famiglia della Chiesa, abbiamo ricevuto un dono e un compito.
Il dono è l’essere diventati figli di Dio, mediante lo Spirito santo riversato in noi per mezzo di Gesù. La vita divina ha cominciato a scorrere in noi risanando il nostro peccato ed aprendoci agli orizzonti divini.
Il compito, invece, è portare frutto, perché la vigna del Signore, la Chiesa intera, possa crescere, anche attraverso la nostra collaborazione. E questo è il mezzo privilegiato di cui Dio si serve per estendere il suo regno nel mondo, per continuare ancora oggi a santificare l’umanità, a generare nuovi figli del Padre Celeste, a diffondere l’amore vero e incondizionato che salva l’uomo.
Tutto questo passa, quindi, anche dal nostro sì quotidiano, semplice ma coraggioso, alla volontà di Dio per portare frutto la dove il Signore ci chiama.
Preghiamo.
Padre giusto e misericordioso,
che non abbandoni mai la tua Chiesa,
vigna che la tua destra ha piantato,
custodisci e proteggi ogni suo tralcio,
perché, innestato in Cristo, vite vera,
porti frutti buoni nel tempo e nell’eternità.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.