Caffè di venerdì 13 ottobre 2023

di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 ottobre 2023.

XXVII settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (11, 15-26)

In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

Oggi incontriamo Gesù che viene accusato, niente che meno, di essere un indemoniato. Visto che caccia i demoni, e i farisei non sono disposti ad ammettere il potere che ha, ecco che si inventano l’assurda storia dell’indemoniato. E Gesù invece di mandarli a quel paese, come avremmo fatto forse noi, si mette, con grande pazienza, a insegnare loro. E ci dice due cose magnifiche.

La prima è che non dobbiamo temere, perché abbiamo un uomo forte che protegge la nostra casa interiore, il Signore Gesù. Certo, il demonio è vero, esiste. La sua astuzia più grande oggi è quella di fare credere all’uomo che lui, Satana, sia solo una favola, un mito. Il demonio attacca anche, con astuzia e in maniera più subdola, il cuore delle persone che dovrebbero essere più vicine al Signore, come i pastori della Chiesa. Non scandalizziamoci di questo. Amiamo la Chiesa come l’amò san Francesco d’Assisi, che abbiamo ricordato pochi giorni fa’, lui che, invece di criticare la Chiesa e i suoi mali, la amava come una madre e si mise tutto a suo servizio.

Poi, in secondo luogo, Gesù ci invita a essere sempre vigilanti, nell’umiltà e nella preghiera. Allora, in ogni circostanza sarà lui stesso a prendersi cura di noi e a impedire che deviamo dal suo cammino.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

A tutti voi auguro una giornata vissuta alla presenza di Dio.

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