Caffè di sabato 14 ottobre 2023

di padre Roberto Fornara
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 ottobre 2023.

XXVII settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in Sabato:

Dal Vangelo secondo Luca (11, 27-28)

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Abbiamo ascoltato un breve scambio di battute registrate da Luca, assenti negli altri vangeli. Sono due soli versetti, che si prestano a letture opposte, una in chiave negativa e una positiva.

La prima. Una donna alza la voce mentre Gesù sta parlando. Poiché il v. 28 proclama beato chi ascolta la parola, chi grida per far sentire la propria voce è decisamente fuori strada, perché antepone al desiderio di ascoltare i propri desideri, progetti e sentimenti. La risposta di Gesù, infatti, contraddice le sue parole: la invita a passare dal piano naturale della generazione fisica a un livello spirituale. Ma l’evangelista non sembra insistere troppo su questa nota negativa. La donna, in fondo, rimedia una figuraccia simile a quella di chi, in piazza san Pietro, gridava con entusiasmo e in buona fede: Viva il papa!, e si sentì con sorpresa rimproverare da Francesco: No, gridate piuttosto: Viva Gesù! In fondo, che male c’era? Volevano forse incoraggiare il papa e fargli sentire la loro gioia!

È possibile, però, anche una lettura più positiva. Le donne hanno una marcia in più, sono estremamente sensibili e il loro cuore vibra con un’intensità sconosciuta al mondo maschile. Probabilmente anche questa donna è madre, e si percepisce nelle sue parole una profonda empatia con l’esperienza umana di Maria, madre di Gesù, anche se non la conosce. Grida: Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato. “Beato” è più di felice, ed è molto più di fortunato. Ma le parole della donna si fermano al privilegio singolare riservato alla Vergine. Elisabetta, invece, aveva proclamato la beatitudine della Vergine, motivandola con la fede di Maria nell’adempimento della parola di Dio.

La risposta di Gesù va in questa direzione. Secondo il salmo 1, è beato l’uomo che trova la sua gioia nella parola del Signore e la medita giorno e notte. Gesù si riallaccia a questa spiritualità: Beati piuttosto – dice – coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! Il verbo greco che traduciamo con “osservare” indica, nel gergo militare e bellico, i turni di guardia per custodire e difendere un villaggio, qualche persona o i beni che si possiedono. Così fanno i pastori a Betlemme col loro gregge, i soldati che sorvegliano Paolo, prigioniero, Gesù che prega il Padre di custodire i suoi dal Maligno… Pochi versetti prima del nostro testo, Luca ha già usato questo verbo: «quando un uomo forte fa la guardia al suo palazzo» (Lc 11,21) deve guardarsi da chi è più forte di lui. Perciò insiste sulla vigilanza contro gli assalti rinnovati del Maligno. E «mentre egli diceva queste cose», la donna, tra la folla, alzò la voce e gridò la sua beatitudine. Con questa coincidenza, le parole del Maestro si possono leggere anche così: non è tempo di chiudersi in sé stessi autocompiacendosi. È piuttosto il tempo di rinforzare le difese armate della parola che abbiamo ascoltato.

E se da una parte la sua risposta potrebbe suonare quasi come un’ingiustizia nei confronti di Maria, in realtà Gesù sta parlando soprattutto di sua madre, che è grande per aver accolto e custodito il Verbo nel suo cuore più che per aver partorito Gesù (leggiamo anche in Lc 8,21: mia madre e i miei fratelli sono… coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica). Ripartiamo allora da tre semplici domande:

– nella mia preghiera, lascio spazi di silenzio per l’ascolto o sono tentato di alzare la voce, soffocando gli inviti che mi vengono dalla parola di Dio?

– sono convinto che ascoltare Gesù sia un combattimento spirituale impegnativo contro potenze più forti di me, per cui devo difendermi con l’armatura di Dio (cfr. Ef 6)?

– amo, prego, accolgo Maria nella mia vita? È lei a suggerirmi: qualunque cosa vi dica Gesù, fatela? Prego con devozione il Rosario? La invoco come maestra di ascolto, lasciando che la sua sensibilità di madre e di sorella plasmi il mio cuore alla docilità e all’obbedienza?

Preghiamo.
Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca
per rivelare al mondo con la predicazione e con gli scritti
il mistero della tua predilezione per i poveri
e ne hai fatto un iconografo della Vergine in ascolto,
con il tuo Spirito rendici forti nell’adesione al Vangelo.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

A tutti voi l’augurio di una buona e santa giornata!

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