di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 15 ottobre 2023.
XXVIII settimana del Tempo Ordinario.
Santa Teresa di Gesù (d’Avila), carmelitana.
Proponiamo il Vangelo che si legge nelle chiese dove si festeggia Santa Teresa.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-15a)
In quel tempo Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?». Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore, gli disse la donna, dammi di quest’acqua».
Così racconta, nel libro della sua vita, Santa Teresa di Gesù che oggi festeggiamo in modo solenne come dottore della Chiesa e madre del Carmelo riformato: “Quante volte mi sono ricordata dell’acqua viva di cui parlò il Signore alla Samaritana! Sono molto devota di quel fatto evangelico, e lo ero fin da bambina, tanto che senza neppur comprendere quello che chiedevo, supplicavo spesso il Signore a darmi di quell’acqua: in camera mia tenevo un quadro che rappresentava Gesù vicino al pozzo, con sotto le parole: Domine, da mihi aquam!” (V 30,19). E’ curioso questo fatto: da una parte, Teresa ci dice che supplicava il Signore di darle di quell’acqua senza neppur comprendere quello che chiedeva, e dall’altra, Gesù dice alla samaritana che sarebbe stata lei stessa a chiedergli dell’acqua se solo avesse conosciuto di quale dono si trattasse e avesse saputo chi era chi le stava parlando!
Ma allora, cari amici, per chiedere occorre conoscere? Sì. Da come tu conosci, tu chiedi! Teresa piccolina certamente intuiva qualcosa di quell’acqua viva che chiedeva, anche senza averne ancora avuto la piena comprensione e la relativa esperienza dell’età adulta. Tutti sappiamo comunque che senz’acqua non si può vivere, senz’acqua non c’è vita, che l’acqua è legata alla possibilità di esistere!
Però, forse, non tutti allo stesso modo siamo consapevoli che così è anche dello Spirito Santo di Dio, così è di quell’Amore che eternamente fluisce e rifluisce dal cuore della Trinità! Ed anche di quest’acqua, che è un fuoco ardente d’Amore, noi abbiamo infinitamente bisogno per vivere, è di quest’acqua che noi sentiamo dentro una sete abissale! Ed è dunque del dono di quest’acqua che Gesù oggi ci invita a prendere conoscenza e consapevolezza, perché impariamo a chiedergliela dopo aver scoperto che lui stesso con il Padre ne è la fonte! Questa consapevolezza e questa richiesta, come magistralmente ci insegna Santa Teresa, fanno parte della realtà della nostra preghiera, che è una relazione di conoscenza, appunto, e di unione con Dio e con il suo Amore, che ci tiene in vita, per sempre!
Preghiamo.
O Dio, che per mezzo dello Spirito
hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù
per guidarci nel cammino della perfezione,
concedi a noi, che la veneriamo maestra e madre,
di nutrirci spiritualmente della sua dottrina
per essere infiammati da un vivo desiderio di santità.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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