di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 18 ottobre 2023.
Festa di san Luca, evangelista.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».
E’ bene sapere che Gesù aveva già scelto, là sulla montagna – fra tutti coloro che lo seguivano – i famosi “Dodici”, di cui conosciamo bene in nomi: Pietro, Giacomo, Giovanni ecc… Sono i Dodici Apostoli. Invece, in questa circostanza, Luca precisa che Gesù designò altri 72 fra coloro che lo seguivano, che possiamo chiamare “discepoli”, inviandoli a due a due davanti a sé, in una trentina di villaggi per annunciare alla gente il suo arrivo e preparare i loro cuori.
Non li manda ad annunciare la rivoluzione del Messia e a dire loro di preparare le armi… No! Ma che vadano ed annuncino: “Pace a questa casa”. Gesù è il grande portatore di pace! E il suo compito è di farla regnare nel mondo e nelle anime.
Ma pochi sono gli operatori di pace! E allora ci chiede di pregare il Signore di mandare nella messe (cioè nel mondo) tanti buoni operai della pace, chiede ai 72 di non portare soldi e cibo, ma di restare fiduciosi nella casa che li accoglierà, mangiando e bevendo ciò che sarà loro offerto, come lavoratori volontari. Il loro lavoro sarà guarire eventuali malati e annunciare a tutti che il Regno dei cieli è vicino.
Noi sappiamo, da tutti gli altri passaggi del Vangelo, che questo Regno dei cieli è Gesù stesso, che è venuto in terra e sta arrivando nei vari paesi. Se questo era così allora, lo è ancora oggi, per noi. Ringraziamo San Luca per il suo Vangelo, e teniamoci pronti.
Preghiamo.
Signore Dio nostro, che hai scelto San Luca
per rivelare al mondo con la predicazione e con gli scritti
il mistero della tua predilezione per i poveri,
fa’ che i cristiani formino un cuor solo e un’anima sola,
e tutti i popoli vedano la tua salvezza.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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