di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 20 ottobre 2023.
XXVIII settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,1-7)
In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».
Mi guardo allo specchio e vedo che da tanto tempo ho pochi capelli; sono caduti piano piano ma Dio sa quanti ne sono andati e quanti ancora ne rimangono, meglio di me. Questa è la prima riflessione banale che mi viene in mente ma la supero per sentire subito che “Sono prezioso agli occhi di Dio”, mi conosce e mi sostiene anche quando non ne sono consapevole. Per lui sono un figlio unico, inestimabile e anche il più grande paragone sarebbe un insulto per me e per Lui. Non mi giudica se sono alto o basso, magro o robusto, intelligente o nella media, ma mi ama. Lui ama i graziosi passerotti che valgono poco, figurarsi ognuno di noi che valiamo così tanto da darci suo figlio Gesù che è morto in croce.
Come posso comportarmi con Lui? Devo ricambiare così tanto e ancora di più da temere di offenderlo per il tanto amore che Lui per primo ha per me. Di tutto posso avere paura tranne che di Lui perché è tanto buono. Di tutto non devo avere paura tranne che di Lui perché la cosa più preziosa, l’anima, è solo Sua e solo lui la potrà giudicare. La salute e la bellezza dell’anima devono essere le mie prime preoccupazioni, poi tutto il resto. Tra le tante caratteristiche un’anima sana può avere, è quella di cercare di essere coerente e di coordinare pensieri, opere e azioni in modo che non ci sia ipocrisia, cioè simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole: ciò vuol dire separare, distinguere ciò che sembra da ciò che è realmente. L’ipocrisia purtroppo si annida nei modi di fare dei farisei e anche di noi se non vigiliamo con umiltà. A tutti piace apparire più che essere, fare proclami altisonanti a parole ma poi con i fatti siamo miserelli; gettiamo la maschera, sotto c’è un viso (il nostro) che chiede di essere se stesso nel bene. Non saremo il massimo ma almeno siamo noi stessi che siamo disponibili a cambiare e a migliorare per amore di colui che ci ha accolti e perdonati per quello che siamo. Che se anche sbagliamo è sulla soglia di casa ogni giorno che aspetta il nostro ritorno…forse è oggi.
Preghiamo
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, o Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per Cristo, nostro Signore. Amen
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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