Caffè di martedì 24 ottobre 2023

di padre Giustino Zoppi
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 ottobre 2023.

XXIX settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,35-38)
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

Il cuore di questo brano non è semplicemente il tema della vicinanza, il tema dell’attesa. Certo, è anche questo, ma il cuore di questo brano è Lui. Attesa sì, ma attesa di Lui, vicinanza sì su noi stessi, ma per Lui.

Quanto poco riscontriamo nella nostra vita questo sguardo verso di lui, questa presenza costante della sua persona sia nel nostro cammino interiore, nel nostro cammino della virtù del perfezionamento della vita cristiana, sia nel nostro operare, nel nostro fare. Al centro ci siamo noi stessi anche nel bene, come occuparci del nostro edificio spirituale, ma siamo noi al centro, e così pure quando ci dedichiamo agli altri, quanto poco è lui dietro tutto, è lui lo scopo di tutto. E lui è il volto che vediamo nei nostri fratelli quando li soccorriamo o quando ci dedichiamo ad essi e lavoriamo per loro.

Come vediamo San Paolo che, dopo la sua conversione, era tutto preso dalla sua presenza e tutte le sue lettere grondano di questa attenzione, di questa centralità della persona di Gesù. Come vorremmo anche noi essere come lui, ma non dobbiamo scoraggiarci, anche noi lo possiamo diventare se noi lo desideriamo, se noi lo chiediamo. Solo Dio può imprimere in noi un desiderio così vivo, così primario della persona di Gesù. Solo lui può fare sì che il motore delle nostre azioni, del nostro cammino spirituale e del nostro operare nel mondo e nella comunità cristiana, solo lui può fare sì che sia il motore di tutto questo e solo lui può generare in noi quel desiderio di incontrarlo, quell’andare incontro al esito finale della nostra vita, non come a una fine ma come all’inizio perché si incontra colui che per tutta la vita è stato già il nostro compagno, è stato colui che abbiamo desiderato.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
donaci di orientare sempre a te la nostra volontà
e di servirti con cuore sincero.

Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Un saluto carissimo a tutti e un augurio di buona giornata
in compagnia del Signore e della Vergine Maria, madre sua!

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