di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 26 ottobre 2023.
XXIX settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12, 49-53)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Carissimi fratelli e sorelle, Gesù sta salendo a Gerusalemme con i suoi discepoli, per portare a compimento la sua missione, e parla con loro di quel fuoco di amore che divampa interiormente e che solo con la Passione, Morte e Risurrezione potrà essere comunicato ai suoi discepoli qui in terra, cioè lo Spirito Santo.
Gesù vuole mettere in guardia i suoi discepoli e noi dalla tentazione del quieto vivere. Il cristiano non è fatto per stare tranquillo, ma per la lotta… la lotta per la Verità, per il Bene, per l’Amore; e questo può inimicarci persone anche insospettabili. Come cristiano, devo essere pronto a lottare con Gesù, a soffrire con Gesù, a non mettere assolutamente nulla e nessuno prima di Gesù, lui che per noi ha lasciato il cielo, per venire a soffrire sulla terra e a morire su una croce! Non faremo mai abbastanza per lui! Cerchiamo almeno di fare quello che possiamo, a cominciare da oggi.
Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
donaci di orientare sempre a te la nostra volontà
e di servirti con cuore sincero.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
A voi tutti, carissimi amici, l’augurio di una buona e santa giornata!
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