Caffè di sabato 4 novembre 2023

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 novembre 2023.

XXX settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Carlo Borromeo, vescovo.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14, 1.7-11)

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Poltrone e sofà… mensa di umiltà! Ogni tanto si ascolta la famosa pubblicità dei divani, ma come la mettiamo con questo Vangelo in cui Gesù ci scoraggia a scegliere il posto più bello? Anche Santa Teresa ricordava alle sue monache che vita spirituale e vita comoda non vanno d’accordo, e per crescere bisogna lavorare su noi stessi… Il Vangelo però non parla tanto di comodità quanto di quello stile, forse un po’ innato e che ognuno di noi ha, di primeggiare e di mettersi al centro della scena, di stare vicino alle persone che contano non per far piacere a loro, ma al contrario essere noi stessi sotto i riflettori.

Non a caso Gesù in questa parabola sceglie l’evento delle nozze, giorno in cui si celebra l’amore per eccellenza, dove il dono è reciproco e anziché lasciar spazio all’egoismo, gli sposi mettono al centro l’altra persona con cui decidono di vivere insieme tutta una vita. Un’immagine quindi contrastante: c’è l’amore, il dono, il pensare all’altro e c’è l’invitato che pensa solo a se stesso. E nell’invitato ognuno di noi può sentirsi interpellato non soltanto in maniera negativa dalla quale è possibile una conversione ma anche in modo positivo. Se davvero vuoi stare al primo posto, quello vicino allo sposo, nelle nozze di Gesù, se cerchi bene, lo sposo lo troverai all’ultimo posto.

Infatti Gesù sposando l’umanità con il mistero dell’incarnazione si è seduto all’ultimo posto e la conclusione del Vangelo odierno offre a noi anche la strada: è la via dell’umiltà che il Figlio di Dio ha percorso dalla culla alla croce. Queste sì che sono poltrone e sofà di qualità perché sono già state occupate dal figlio di Dio… per noi quindi oggi una mensa speciale, quella dell’umiltà.

Preghiamo.
Custodisci nel tuo popolo, o Signore,
lo spirito di cui hai ricolmato il vescovo san Carlo,
perché la Chiesa si rinnovi incessantemente
e, conformandosi all’immagine del tuo Figlio,
manifesti al mondo il volto di Cristo Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata a tutti!

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