Caffè di lunedì 13 novembre 2023

di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 novembre 2023.

32ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (17,1-6)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

Quelli che il Vangelo odierno ci propone sono tre detti che provengono direttamente dalle labbra di Gesù e che Luca mette insieme in questo breve paragrafo. Parole forti, collegate le une alle altre.

Lo scandalo, anzitutto. Scandalizzare non significa qui causare rigetto o disgusto, ma, al contrario, spingere una persona a confondere il bene e il male, sviarlo da ciò che Dio aspetta da lui e che è il suo vero bene. Capiamo bene come il causare la caduta o il deviamento del proprio fratello sia ancora più grave che cadere o sviare noi stessi. Capiamo anche l’estrema responsabilità che deriva da questa immensa solidarietà umana.

Dal punto di vista statistico è inevitabile che avvenga dello scandalo. Ma devo fare di tutto per non essere io a provocarlo. Infatti, se non vigiliamo su noi stessi, se prendiamo la fede sottogamba corriamo il rischio di scandalizzare il fratello o la sorella che hanno la fede ancora debole.

E, aggiunge subito il Signore: lo scandalo peggiore che possiamo dare è l’assenza di perdono e di misericordia, una fede che diventa impietosa… anche con chi ha dato scandalo! Alla fine di tutto è la compassione a prevalere, a rendere credibile il nostro percorso di fede. Perdonare non è facile, a partire dal perdonare noi stessi, ma è talmente necessario.

Ecco perché, come gli apostoli ieri, anche noi abbiamo bisogno di fede, fede che non può essere uno sforzo sovrumano, ma che è l’affidarsi filialmente a Dio.

Preghiamo.
Dio onnipotente e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

A tutti voi auguro una giornata tutta affidata al buon Dio.

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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