Caffè di giovedì 16 novembre 2023

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 16 novembre 2023.

32ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 17,20-25)

In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».

Il brano del Vangelo secondo Luca di oggi segue immediatamente il racconto della guarigione dei 10 lebbrosi: è un segno inequivocabile della potenza di Dio. La lebbra non era considerata soltanto una malattia, ma il segno di una infezione più profonda di tutto l’uomo. Gesù li guarisce, li purifica con la sua parola, e con questo richiama la potenza di Dio che crea con parole e fatti intimamente connessi. Lui è il regno di Dio che si rende visibile: “Ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi”.

La richiesta dei farisei misconosce perciò i fatti, i segni che Gesù fa, che rimangono evidenti solo per chi crede. I fatti, seppur eclatanti, non sono ancora la dimostrazione schiacciante della potenza di Dio, “ Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione”, non si impone con prepotenza alla libertà dell’uomo, ma anima la realtà con la soavità che si riconosce solo con la fede. Per questo Gesù dissuade i suoi ascoltatori dall’inseguire segni eclatanti per possedere certezze assolute: non è questo lo stile del Padre, manifestato dal Figlio, nell’Amore dello Spirito Santo. Addirittura il Figlio nasconde la sua potenza nell’abbassamento che ha l’apparenza una dolorosa sconfitta: il Figlio dell’uomo deve soffrire molto e sarà rifiutato.

Santa Teresa di Gesù, nel commentare il Padre Nostro nel suo libro “Cammino di Perfezione”, sottolinea come il Regno di Dio non è soltanto in mezzo a noi, ma addirittura “in noi”, per desiderio di Gesù : “Il buon Gesù, … vedendoci spossate per la fatica del viaggio, ci inonda di tale serenità da farci capire qualche cosa di ciò che godono coloro che Egli ha già introdotto nel suo regno. E questa è la grazia di cui noi lo preghiamo”… Nella fede e nell’amore il Signore Gesù già abita in noi.

Preghiamo.
Padre onnipotente ed eterno,
guarisci il nostro cuore con il tocco del Tuo Santo Spirito,
perché l’ascolto della tua parola

ci apra alla fede del Tuo Regno già presente in noi.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona e santa giornata a tutti voi,
con un caro saluto dal Santuario Gesù Bambino di Arenzano.

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