di padre Giustino Zoppi
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 novembre 2023.
33a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria dei santi martiri vietnamiti Andrea Dung-Lac e compagni.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 19,45-48)
In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.
“… Cercavano di farlo morire…”.
Non c’è dubbio, cari fratelli e sorelle, che questo odio, questa ostilità, questo accanimento nei confronti di Gesù si prolunga nella chiesa, per tutti i secoli da allora fino ad adesso. Oggi celebriamo proprio il martirio dei cristiani nella terra del Vietnam. E’ incredibile l’accanimento, la crudeltà con cui i nemici dei cristiani li hanno perseguitati. Decapitati, crocifissi, strangolati, segati, squartati, sottoposti a inenarrabili torture nel carcere e nelle miniere. E’ esagerato! Com’è possibile, come si spiega una ferocia così inaudita. Succede anche nelle guerre, indubbiamente, ma nelle guerre ci sono delle storie di odii passati, di crudeltà precedenti, ci sono storie di vendette. Qui siamo di fronte a delle persone miti, a dei cristiani che credono nell’amore e che diffondono amore. Com’è possibile capire e comprendere tanta, veramente soprattutto, tanta crudeltà. Ecco, non si potrebbe capire se non considerando la lotta fra la luce e le tenebre, e vedendo in questa lotta, in questo accanimento l’ombra del maligno, il grande nemico di Cristo, che spiega veramente questo odio contro delle persone inermi.
Naturalmente, ecco, c’è anche il fatto che Gesù e la chiesa scomoda l’uomo, quindi al di là dell’odio del nemico, di Satana, c’è anche l’odio degli uomini quando vengono disturbati, quando vengono scomodati dalle parole della chiesa e dalle parole di Gesù qui, in questo brano, quando Gesù rimprovera di aver così rovesciato il senso del tempio, di avere trasformato una casa di preghiera in una spelonca di ladri, e quindi qua si viene a rimproverare degli uomini che hanno traviato.
Oppure altre volte semplicemente si scomodano degli interessi umani, come è capitato a San Paolo quando, avendo predicato il vangelo, la gente ha cominciato a buttar via gli idoli, allora ha danneggiato coloro che vivevano di questo commercio.
La parola del vangelo scomoda gli uomini a volte anche all’interno della chiesa stessa quando vengono rimproverate le infedeltà al vangelo. Allora questo odio si può anche esprimere dentro la chiesa. Atre volte invece si tratta di contrapposizioni che non fanno un autentico danno ma di cui il Signore si serve anche proprio per fare progredire la chiesa.
Oggi, guardando il mondo non dobbiamo scandalizzarci di tutto questo odio che c’è contro la chiesa. Tutto il pensiero modano di oggi si scaglia con virulenza. Non dobbiamo scandalizzarci, non dobbiamo lasciarci travolgere. Non dobbiamo ricambiare con odio. Dobbiamo resistere ancorati alla croce di Cristo e questo amore alla croce di Cristo e ai fratelli anche che sono contro, finirà per trasformarne il loro cuore, per convertirli.
Preghiamo
O Dio, origine e fonte di ogni paternità,
che nel martirio hai reso fedeli alla croce del tuo Figlio
fino all’effusione del sangue
sant’Andrea [Dung-Lac] e i suoi compagni,
per la loro intercessione concedi a noi
di diffondere il tuo amore tra i fratelli
per chiamarci ed essere tuoi figli.
Vi saluto amici carissimi e auguro a tutti voi una lieta giornata in questa settimana in cui commemoriamo, il prossimo 28 novembre, l’inizio della riforma dei carmelitani scalzi nella piccola e umile casa di Dio vero. Buona giornata a tutti.
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