Caffè di sabato 2 dicembre 2023

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 2 dicembre 2023.

34a settimana del Tempo ordinario.
Ultimo giorno dell’anno liturgico.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in Sabato:

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

“Vegliate in ogni momento pregando”. Gesù insegna a prevenire così ogni pesantezza di cuore, ubriachezza e affanno. L’uomo che “medita giorno e notte sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai”. L’albero del Salmo 1 diventa un simbolo parlante della vita solida, in contrapposizione a quella leggera e inconsistente dispersa come pula di grano al vento. Se ci nutriamo ininterrottamente della Parola di Dio, affronteremo con coraggio i venti impetuosi e le burrasche della vita.

Potremo allora imparare anche a vegliare con il Signore, nella notte oscura dell’anima, sul monte degli Ulivi, senza addormentarci (Lc 22,45) e arrivare a pronunciare con Gesù il nostro «Padre, non sia fatta la mia, ma la tua volontà» (Lc 22,42) o con Maria «avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38).

L’esperienza eremitica dei Padri del deserto insegna che il cuore ha bisogno di essere impegnato e nutrito da pensieri santi. Nella Regola “primitiva” carmelitana si legge: vivere “giorno e notte meditando la Legge del Signore e vegliando in preghiere” (n. 8).

Domani inizierà l’Avvento. Per noi cristiani è tempo di impegno nell’attesa di Gesù. L’Avvento non è solo la preparazione al Natale, ma è un mistero che conosce due momenti culminanti: la prima e la seconda venuta di Cristo nella storia. Il ritorno della persona da cui siamo più amati sarà una festa, e ogni festeggiamento che si rispetti va preparato. Vegliare è fare “vigilia”, cioè disporsi alla festa. La preghiera è sempre una veglia che prepara e anticipa il grande ritorno di Cristo. L’atteggiamento fondamentale della vigilanza è dunque la preghiera.

Notiamo due tipi di persone: chi non prega e chi è convinto di non essere in grado di farlo. Chi non crede nella preghiera, pensa di doversela sbrigare da sé. Chi invece pensa di non saper pregare, perché vorrebbe conoscere di più come si fa, ignora che la strada per imparare è provarci e continuare a farlo.

A tutti sarà capitato di sentire il cuore come “appesantito”. L’orazione, quando è cerebrale, non riscalda. Allora donaci un cuore ardente, Signore, che possa scaldare chi ha il cuore appesantito. Donaci una fede viva che possa essere contagiosa. Donaci un cuore capace di consumarsi, un cuore capace di fare innamorare anche gli altri della tua Parola, della tua luce.

Preghiamo.
O Padre, ridesta la volontà dei tuoi fedeli,
perché ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti!

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