Caffè di sabato 16 dicembre 2023

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 16 dicembre 2023.

2a settimana del Tempo di Avvento.
Inizia la Novena di Natale.
Beata Maria degli angeli, carmelitana.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,10-13)

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Il brano del Vangelo secondo Matteo di oggi segue immediatamente il racconto della trasfigurazione sul monte Tabor: su “un alto monte” Gesù incontra Mosè ed Elia alla presenza di alcuni apostoli, testimoni di questo evento mistico e profetico. E’ interessante come il profeta Elia debba dare testimonianza al Messia, ha il compito di ristabilire la fede e ricordare la presenza trascendente del Signore. Proprio sul monte Carmelo sant’Elia sconfigge i 450 profeti di Baal, rendendo testimonianza al Signore, riconosciuto come unico Dio: “il Signore è Dio…” non i baal e gli altri idoli. Presso la fonte di Elia, sul Monte Carmelo, viene costruita la prima chiesa dedicata alla Madonna, attorno a cui si raduna il primo nucleo dell’Ordine Carmelitano, come “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”. Gli apostoli sono prescelti per essere testimoni della divinità di Gesù, del suo essere il Messia preannunciato da Giovanni Battista. Nella chiesa il servizio specifico dell’Ordine Carmelitano, Frati, Monache e laici, è proprio quello di salire sul monte, di stare sul monte, di desiderare e cercare la vita contemplativa per essere i più intimi del Signore Gesù. E’ la ricerca dell’unione con Dio di cui scrive San Giovanni della Croce, sottolineando l’importanza del primo comandamento: non avrai altro Dio di fronte a me. E nel discendere dal monte, potergli dare testimonianza nella concretezza della vita: questo è il servizio profetico per la Chiesa e per il mondo, superando la tentazione di banalizzare e neutralizzare i diversi Giovanni Battista che vengono mandati per risvegliare le coscienze. Chi rimane con Gesù sul monte ha poi il compito di testimoniare la Sua presenza e la Sua grazia anche nella vita di tutti i giorni.

Preghiamo

Sorga nei nostri cuori, Dio onnipotente,
lo splendore della tua gloria,
perché, vinta ogni oscurità della notte,
la venuta del tuo Figlio unigenito
manifesti al mondo che siamo figli della luce.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona e santa giornata a tutti voi nel gioioso cammino della Novena in preparazione al Natale.

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