Caffè di martedì 26 dicembre 2023

di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 26 dicembre 2023.

Ottava di Natale.
Festa di S. Stefano, primo martire.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,16-23)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».

Carissimi fratelli e sorelle, Buon Natale e Buona festa di Santo Stefano! Siamo ancora commossi per la celebrazione del Natale di Gesù, l’Emmanuele, il Dio con noi, Dio che per noi si fa bambino piccolo, fragile, indifeso… a tal punto si è nascosta la potenza di Dio! Ma non basta: Dio vuole fare ancora di più per noi, vuole dare tutto se stesso! Sulla culla di Betlemme già si staglia l’ombra della croce… la fatica… i patimenti… l’umiliazione estrema con cui Gesù, l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, riscatterà l’umanità intera col suo sacrificio sulla croce… proprio quel sacrificio che abbiamo celebrato ieri nella Messa di Natale e oggi nella Messa di S. Stefano!

È il mistero dell’Amore più grande… Amore che Dio ci manifesta nel suo Figlio Unigenito, nel quale anche noi siamo divenuti suoi figli… Amore che Gesù ci chiede di scambiarci reciprocamente a Sua imitazione! In questi giorni gustiamo tutti la dolcezza del Natale, ma fin da subito la Parola di Dio ci ricorda che il Natale è nato per la Pasqua, che Gesù è nato per morire per noi e salvarci con la sua risurrezione!

Chi ama il bambino della culla di Betlemme non può esimersi dal seguirlo sulla croce, perché solo se con Lui noi soffriamo, con Lui noi resusciteremo, se con Lui noi moriamo con lui anche entreremo nella gloria! S. Stefano, primo martire venerato dalla Chiesa, ci ha dato l’esempio: non ha preparato una difesa, ma ha testimoniato con coraggio la verità, non ha guardato a quelli che l’uccidevano, ma, guardando i cieli aperti e il Figlio dell’uomo alla destra di Dio, ha pregato implorando per loro il perdono!

Quando siamo poco amici di Gesù, quando abbiamo paura di soffrire per Lui, quando nutriamo sentimenti di vendetta o di condanna per chi ci fa il male… la maggior parte dei Santi che ricordiamo in questo periodo di Natale ci ricorda questo: solo chi ha il coraggio di Soffrire per Gesù Bambino e di donare la sua vita per Lui, lo seguirà anche nella Gloria!

Preghiamo.
Donaci, o Padre, di esprimere con la vita
il mistero che celebriamo
nel giorno natalizio di santo Stefano primo martire
e insegnaci ad amare anche i nostri nemici
sull’esempio di lui,
che morendo pregò per i suoi persecutori.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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