Caffè di sabato 30 dicembre 2023

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 30 dicembre 2023.

Ottava di Natale.

Dal Vengelo secondo Luca (Lc 2,36-40)

[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.
Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Il racconto di questo brano del Vangelo ci sorprende sempre per la sua delicatezza e la sua pienezza di vitalità. Anna, profetessa della tribù di Aser, nonostante l’età avanzata è una donna lucida che sa riconoscere la venuta del Figlio di Dio. Essa appartiene a quei piccoli di Jaweh che in questi giorni stiamo scoprendo perché sono quelli (e solo quelli) che si accorgono di questo bambino “speciale”: i pastori, i magi, Simeone,… e anche lei che ha vissuto la vocazione del matrimonio e quella consacrata spendendo gli anni migliori al servizio di Dio nel Tempio di Gerusalemme, offrendo ai pellegrini parole di conforto e fiducia, tanto da guadagnarsi il titolo di profetessa.

Una vita tutta dedicata a Dio, forse nella povertà di una condizione di vedovanza, scandita da digiuni e preghiere, come forse tanti nostri anziani e nonnini che, nella solitudine delle loro case ancora sgranano rosari, persone care e tenere che amano recarsi in chiesa per qualche umile servizio e che custodiscono tanta esperienza di vita.

Diventare anziani è un po’ come ritornare bambini con la semplicità e l’innocenza di chi si affida a Dio e si mette nelle sue braccia. Fa specie leggere oggi in questo Vangelo il contrasto fra l’infanzia e l’anzianità, tra l’inizio e la fine della vita. È però il messaggio del Natale che vuole toccare il cuore dei più piccoli e di chi ha già qualche anno alle spalle.

È la condizione di vita che il piccolo Gesù ci chiede: ritorna semplice, affidati a Dio, mettiti nelle sue mani e allora anche tu scoprirai la freschezza e la bellezza di Vangelo e non potrai far altro che lodare Dio e parlare di lui a tutti quelli che attendono un mondo migliore! Gesù, il Messia atteso è nato! È arrivato un tempo nuovo, pieno di speranza, di gioia e di vita! In questi giorni di Natale hai scoperto la presenza di Gesù Bambino nella tua vita? E allora cosa aspetti? Parla anche tu a tutti di questo bambino!

Preghiamo.
Dio grande e misericordioso,
la nascita del tuo Figlio unigenito
nella nostra carne mortale
ci liberi dalla schiavitù antica
che ci tiene sotto il giogo del peccato.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***