di fra Francesco Palmieri
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centraficana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 8 gennaio 2024.
1a settimana del Tempo Ordinario.
S. Pier Tommaso, carmelitano.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1, 14-20)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Nel convento di San Pietro a Brescia c’era un padre anziano, di nome Redento, molto malato, che faticava a camminare e a parlare. Era stato molti anni in missione in Giappone, ed io l’ho incontrato circa dieci anni fa, durante il mio tempo di aspirandato in quella stessa comunità. All’epoca lui era tornato in Italia già da qualche anno, consumato dall’apostolato in cui si era impegnato.
La sua difficoltà a parlare era dovuta alla vecchiaia e a un problema alla bocca, ma una volta una frase me l’ha detta, e quelle poche ed uniche parole mi sono rimaste stampate nel cuore. È stato quando ho ricevuto la notizia della mia accettazione in postulandato: io ero al settimo cielo e mi preparavo, da lì a pochi mesi, a trasferirmi al convento di Trento per iniziare in maniera ufficiale il cammino all’interno del Carmelo. In quello stesso periodo, un giorno, dopo cena, mi sono imbattuto proprio in Padre Redento, accompagnato sulla sedia a rotelle dal frate che lo assisteva. Quest’ultimo gli chiese: “Cosa vuoi dire a questo ragazzo che si prepara per il postulandato?”. E lui, guardandomi dritto negli occhi, con un grande sforzo mi disse: “Dire sempre di sì”.
Dire sempre di sì non è facile, soprattutto nelle piccole cose, ai piccoli fastidi della vita quotidiana, laddove i nostri programmi sono messi in discussione. Ma, con uno sguardo di fede, dire sempre di sì, anche agli imprevisti della vita, vuol dire essere disponibili alla novità. E proprio in quella novità può trovarsi il disegno buono di Dio per la nostra vita, che spesso e volentieri supera i nostri programmi.
Concludiamo con un pensiero dagli scritti del Venerabile Lodovico Longari: “Se avessimo un po’ di fede negli avvenimenti anche avversi, come giungeremmo presto a grande santità! Perché santità è accettare la volontà di Dio; tutto è voluto o permesso da Dio per la nostra purificazione ed elevazione”.
Preghiamo.
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona e santa giornata a tutti!
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