Caffè di mercoledì 10 gennaio 2024

di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 gennaio 2024.

1a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1, 29-39)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Gesù, all’inizio della sua missione, poco dopo il suo battesimo nel Giordano, con il primo gruppo di apostoli, freschi di chiamata, torna in Galilea a Cafarnao. Il sabato, dopo la preghiera nella sinagoga, va in casa di Simone e Andrea. Qui assistiamo alla scena semplice ma commovente della guarigione della suocera di Pietro: Gesù stesso, prendendola per mano, la fa alzare guarita, pronta per aiutare a preparare il pranzo a questa numerosa compagnia.

L’evangelista Marco dipinge in poche pennellate una giornata tipica di Gesù: la gente lo assedia, assetata di Parola di vita e di amore, bisognosa di guarigione fisica e spirituale, non lasciandogli il tempo per mangiare. Il tempo gli passa, tutto donato da mattino a sera all’umanità sofferente e peccatrice, distribuendo a piene mani la misericordia di Dio.

La notte è per l’incontro filiale col Padre. Gesù, Figlio profondamente unito al Padre, ha nel cuore l’unico desiderio di fare la sua volontà.

Gli apostoli si mettono sulle sue tracce: “Tutti ti cercano!”. E Gesù ordina di partire, perché tutti possano sentire la presenza di questo Dio-Uomo che li ama: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».

Chiediamo oggi al Signore Gesù il dono di potere partecipare, almeno un po’, a questo suo cuore, aperti a ogni nostro fratello e sorella e al tempo stesso desiderosi di stare uniti a Dio, coscienti che lui ci ama e lui solo ci dà la forza di amare.

Preghiamo.
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

A tutti voi auguro il dono di sapervi amati da Dio.

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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