Caffè di sabato 20 gennaio 2024

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 20 gennaio 2024.

2a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in Sabato:

Dal Vangelo secondo Marco (3,20-21)

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Visto che il Vangelo è molto breve e letto così si capisce poco, desidero leggervi la traduzione più fedele al testo greco originale che ci permette di ricavare almeno uno spunto di vita per oggi.

“Gesù tornò in casa, ma si radunò di nuovo tanta folla che lui e i suoi discepoli non riuscivano più nemmeno a mangiare. Quando i suoi parenti vennero a sapere queste cose si mossero per andare a prenderlo, perché dicevano che era diventato pazzo.” 

Le sfumature sono minime ma importanti…anzitutto Gesù torna in casa sua, forse la casa di Pietro, dove rientrava con i suoi discepoli. C’è da far notare che Gesù ha appena scelto tra i suoi discepoli i 12 apostoli. Dunque, pausa pranzo disturbata da una calca che non si trova neanche di fronte al miglior ristorante del mondo in tempo di turismo. Gesù non si scompone, non abbassa le tapparelle esclamando: ci risentiamo dopo il caffè. Quanti istanti di carità ha potuto regalare la Carità stessa, in quei momenti preparatigli dal Padre suo! E quanto hanno imparato i nuovi 12 alla sua scuola d’Amore. 

Passiamo ora al versante dei parenti…parenti serpenti? …dai scherzo…ma purtroppo può capitare che proprio il nostro prossimo più vicino, legato ad una mentalità famigliare ormai sedimentata da generazioni, non comprenda la novità, la creatività che lo Spirito Santo realizza in alcuni “parenti” estremamente docili al suo influsso benefico. Una situazione molto tipica è quella delle vocazioni…i genitori hanno aspettative di carriera dal proprio figlio e, quando meno se l’aspettano, il figlio o la figlia dice che vuole entrare in Seminario o Convento…ma che male ho fatto io! …potrebbero esclamare il padre e la madre che pregustavano un futuro roseo e fecondo di prole naturale per il loro figliolo o la loro figliola.

Queste poche parole dell’evangelista Marco ci aiutano a fare un esame di coscienza su come ci poniamo di fronte alla novità che non è secondo i nostri standard…ma soprattutto ci sprona a pregare Gesù perché ci faccia la grazia di essere sempre capaci di vederlo, di comprenderlo e di non rinnegarlo mai, nelle diverse situazioni della vita che verrà. Come la Beata Vergine Maria Immacolata apparve il 20 gennaio 1842 all’ebreo Alfonso de Ratisbonne e gli fece credere nel Cristo così ci affidiamo a Lei per la conversione del nostro cuore.

Preghiamo.
Padre santo e misericordioso,
che richiami sempre i tuoi figli con la forza e la dolcezza dell’amore,
spezza le durezze del nostro orgoglio e crea in noi un cuore nuovo,
capace di ascoltare la tua parola

e di accogliere il dono della vita nel tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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