Caffè di lunedì 22 gennaio 2024

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 22 gennaio 2024.

3ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,22-30)

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

A tutti sarà capitato di essere “etichettati” per un difetto particolare oppure di affibbiare un soprannome negativo a qualcuno. Generalmente lo si fa per tenere a distanza una persona. Anche Cristo fu etichettato. “Posseduto”, così fu chiamato. Gesù, con una spiegazione logica e rigorosa, smonta questo tentativo di allontanare la popolazione da lui. Impariamo anche noi a non dubitare del bene, anche quando Satana, agendo come un falsario, cerca di etichettarlo come un male.

Poi Gesù porta l’attenzione dei suoi avversari su due argomenti importanti per la vita spirituale:
1. il perdono di tutti peccati, anche delle bestemmie;
2. il peccato che non sarà perdonato in eterno. Qual è? Potremmo cercarlo tra i sette vizi capitali: superbia, avarizia, invidia, ira, lussuria, gola, pigrizia, ma tutte queste cadute possono trovare misericordia. Il peccato che il Signore non perdona, non perché non voglia farlo, ma perché l’anima dell’interessato ha chiuso il cuore alla Grazia, è la bestemmia contro lo Spirito Santo (Mt 12, 31).

Chi bestemmia contro lo Spirito Santo? Chi rifiuta di aderire a Dio pur avendone segni certi e il convincimento interiore; chi prova invidia e dispiacere dei doni di grazia che il Signore dà agli altri (come il figlio maggiore nella parabola del figlio prodigo o come gli operai dell’ultima ora); chi non si crede nel perdono divino o pensa che i propri peccati siano più grandi della misericordia di Dio; chi ha la presunzione di essere già salvo; chi insiste nel fare il male fino alla morte, senza pentirsi, pur sapendo che è male. Finché dura questa chiusura verso Dio, l’anima si autoesclude dalla conversione. Chiediamo al Signore la grazia di sfuggire a tutti questi atteggiamenti di indurimento e di opposizione alla bontà divina, per essere accoglienti al dono della salvezza.

A tanti di noi sarà capitato di essere preoccupati per avere commesso un peccato “imperdonabile”. Ma non dimentichiamo mai che il desiderio di ricevere il perdono è già un segno chiaro di apertura all’opera dello Spirito Santo nella nostra vita. Questo attira la Misericordia divina.

Preghiamo.
O Padre, con il tuo Santo Spirito
piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
raddrizza ciò ch’è sviato.
Te lo chiediamo per Cristo, nostro Signore. Amen.

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti!

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