di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 23 gennaio 2024.
3ª settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,31-35)
In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
Carissimi fratelli e sorelle, oggi Gesù ci manifesta quali siano per lui i criteri della familiarità con lui. Non il sangue, né un’affinità elettiva e neppure una comunanza ideologica o nazionale, ma la comunanza nel fare la volontà del Padre! Gesù è buono e misericordioso, ma per considerarci “di famiglia” con Lui dobbiamo cercare sempre di fare la volontà del Padre… solo così noi saremo suoi veri discepoli, di più, saremo suoi amici, di più, saremo suoi fratelli, sorelle e madri!
La vita di Grazia, vita di consonanza con la volontà di Dio, vita vissuta sotto la luce e la guida di Dio, crea una maggiore familiarità dei legami di sangue e di tutti gli altri legami umani, amicizia, simpatia, amore, che possono essere realizzati tra noi, perché crea un’unità perfetta, indistruttibile, perché fondata su Dio, non fondata su di noi o su realtà umane soggette a cambiamenti e ad una fine ineluttabile, la morte, che azzera tutto nella nostra vita, eccetto quello che abbiamo messo nelle mani di Dio… così anche le nostre amicizie umane, le nostre famiglie, le nostre socialità create su interessi soggettivi, possono essere santificate da quella famigliarità superiore e divina, che è l’unità nel compimento della volontà di Dio.
Tutti noi abbiamo un ruolo nella storia della salvezza, in cui confluiscono tutti gli altri aspetti della nostra vita: questa storia della salvezza, questo grande progetto di Dio, dona un senso a tutto nella nostra vita e tutto orienta verso una pienezza di vita e di gioia, che solo la volontà di Dio ci può dare!
Preghiamo.
O Padre, che nel tuo figlio ci hai dato la pienezza della tua Parola e del tuo dono,
fa’ che sentiamo l’urgenza di convertirci a te e di aderire con tutta l’anima al vangelo,
perché la nostra vita annunzi anche ai dubbiosi e ai lontani,
l’unico salvatore, Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
A tutti voi, carissimi amici, l’augurio di un Buona Giornata santificata nella volontà del Padre!
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