Caffè di sabato 27 gennaio 2024

di padre Maurice Maikane
– Comunità di Varazze (SV) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 27 gennaio 2023.

3ª settimana del Tempo Ordinario.
Sant’Enrico de Ossò, carmelitano.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,35-41)

In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Carissimi fratelli e sorelle, pace in Cristo Gesù!

La pagina del vangelo odierno descrive la tempesta sul lago e Gesù che dorme nella barca. Innanzitutto, l’immagine del mare ci mostra l’infinita superiorità di Dio rispetto à ciò che siamo e sappiamo fare. Questa barca rappresenta la Chiesa, il luogo dove noi cristiani ci raduniamo insieme a Gesù. Ma è anche la barca della vita, come a dire che Gesù ha scelto di essere presente nella nostra vita e nella nostra storia. La barca che attraversa il mare in tempesta è l’immagine della nostra vita che attraversa i suoi momenti difficili, le prove, le stanchezze spirituali, gli scoraggiamenti. Ebbene, sappiamo che Gesù è sempre lì, accanto a noi, a pochi passi. Non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo. Basta toccarlo perché intervenga in nostro aiuto.

L’espressione “Passiamo all’altra riva” sembra indicare una fretta, un’urgenza missionaria, e anche un comando di Gesù per tutti i battezzati ad andare ad altre rive, ai confini del mondo ad estendere la missione passando attraverso le tempeste delle culture, delle lingue, dell’integrazione e delle incomprensioni. La vita cristiani era, è e sarà sempre un viaggio, un andare altrove seguendo la volontà di Dio. Accogliamolo e viviamolo con gioia e serenità in ogni passo che facciamo. E in questo nostro viaggio, siamo invitati a non andare del tutto soli ma a prendere sempre Gesù sulla nostra barca per la maggiore fecondità delle nostre opere e anche per la nostra sicurezza. Senza Gesù non possiamo fare nulla.

Infine, carissimi fratelli e sorelle, Gesù ci invita alla fede. Per chi crede, non c’è da temere nulla, perché tutto concorre al bene, se si ama Dio; anche le tempeste della vita.

Accompagnaci Signore Gesù, sali in barca con noi, anche se a noi lasci il compito di condurre la barca.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
guida le nostre azioni secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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