di fra Gian Paolo
– Comunità di Genova –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 8 febbraio 2024.
5a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Marco (7,24-30)
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.
Focalizziamoci su due azioni di questa donna: “appena seppe di lui”, e poi “andò e si gettò ai suoi piedi”.
Prima ascolta, sente parlare di Gesù, e poi va da lui.
Aldilà di quello che di seguito succede, ciò che compie la donna è il cammino di ogni cristiano: ascolta qualcosa del Cristo e vuole vederlo con i suoi occhi. La ricerca parte dall’amore che questa donna ha per sua figlia che a tutti i costi vuole salvarla.
Gesù risponde alla donna che è venuto prima di tutto per salvare i figli del popolo eletto, ma lei replica che anche chi non è giudeo ha sete di salvezza.
L’esorcismo che avviene è opera di Gesù che guarisce la figlia grazie all’insistenza della madre.
È fondamentale quello che fa Gesù per la donna straniera, perché vuole sottolineare che la salvezza è per tutti. Chiunque dentro di sé ha il desiderio di salvezza, e si concretizza solo attraverso l’incontro con il Cristo.
L’amore per una persona cara può essere un’occasione per avvicinarci a Cristo, ma non può bastare perché è necessario scoprire che quell’amore ha le sue radici in Dio: questo è il vero miracolo di salvezza.
Senza la nostra libertà i prodigi del Signore non possono essere compiuti: Dio ha scelto di crearci liberi di scegliere se essere salvati o meno; se questo non è amore, come dovremmo definirlo?
Preghiamo.
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, o Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.