Caffè di martedì 20 febbraio 2024

di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 20 febbraio 2024.

1a settimana di Quaresima.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,7-15)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Ancora una volta abbiamo ascoltato questa pagina del Vangelo, in cui Gesù ci insegna a pregare, donandoci le parole del “Padre nostro”. La preghiera… quale posto ha, quale importanza ha nella nostra vita? La santa madre dei carmelitani, Teresa d’ Avila, ne ha fatto il centro della sua vita e del suo insegnamento, che la Chiesa ha riconosciuto valido per tutti i cristiani, proclamandola “dottore della Chiesa”. Una parte del catechismo è proprio dedicata alla preghiera, nelle sue diverse forme: la preghiera liturgica, la preghiera vocale, la preghiera meditativa e la preghiera contemplativa, fatta di silenzio, di affetto, di sguardo tra l’anima e Dio, di slanci del cuore.

L’importanza della preghiera non emerge solo dal fatto che Gesù ci insegna a pregare, ma anche dal suo esempio: più volte nel Vangelo lo vediamo che si ritira in preghiera, nell’intimità col Padre.

Nell’introduzione, Gesù ci dice che la preghiera non consiste in molte parole, o nello spiegare a Dio quello di cui abbiamo bisogno. Troviamo invece nella preghiera del “Padre nostro” quattro elementi, validi per ogni preghiera. All’inizio c’è la lode: “sia santificato il tuo nome”. Poi c’è l’offerta del proprio impegno: “sia fatta la tua volontà”. Segue una sola breve domanda per le necessità materiali: “dacci il pane quotidiano”. E infine, c’è tutta una lunga parte, ampliata dal commento di Gesù, sulla liberazione del male, che è legata al perdono tra di noi.

Ecco gli elementi essenziali della preghiera, del nostro rapporto e dialogo con Dio: la lode e il ringraziamento, l’offerta di noi stessi e del nostro impegno, la supplica di aiuto nelle necessità della vita, e l’umiltà di riconoscere il peccato, chiedendo perdono e offrendolo a nostra volta ai fratelli.

Nello spazio tra la lode e la conversione sta tutto il mistero della vita cristiana. Gustiamo il dono di Gesù e facciamolo entrare sempre più nella nostra vita.

Preghiamo.
Volgi il tuo sguardo, o Signore,
a questa tua famiglia,
e fa’ che, superando con la penitenza
ogni forma di egoismo,
risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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