di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 marzo 2024.
2a settimana di Quaresima.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21, 33-43.45-46)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.
Quest’uomo che possedeva un terreno è Dio e la vigna è la terra d’Israele.
Purtroppo quei coltivatori che affittarono la vigna, al momento della raccolta, invece di consegnare al Padrone la parte dovuta, picchiarono e uccisero i suoi inviati (pensiamo ai profeti). Poi quando il buon Dio mandò suo Figlio come erede… lo condannarono a morte, facendolo mettere in croce.
Gesù, raccontando questa parabola, chiese proprio a loro: “il Padrone cosa farà a quei coltivatori?”. Gli risposero: “quei malvagi li farà morire, consegnando tutto ad altri”. Avevano proprio risposto ciò che Dio avrebbe fatto con loro. E Gesù continuò: “a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca frutti”. Ecco infatti la Chiesa Universale. Cerchiamo di rendere buoni frutti per noi e per tutti.
Preghiamo
Dio onnipotente e misericordioso,
donaci di essere intimamente purificati
dall’impegno penitenziale della Quaresima
per giungere alla Pasqua con spirito rinnovato.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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