Caffè di lunedì 11 marzo 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 marzo 2024.

4ª settimana di Quaresima.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,43-54)

In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch’essi infatti erano andati alla festa.
Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l’acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire.
Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.
Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia.
Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.

Il Vangelo appena ascoltato sembra presentarci un Gesù diffidente verso i suoi concittadini della Galilea e verso la gente che chiede continuamente segni. Eppure questa volta i Galilei, venuto Gesù nella sua patria, lo accolsero con gioia! Arrivato a Cana, dove già aveva cambiato l’acqua in vino, una persona importante chiede la grazia per suo figlio e dopo un po’ di insistenza ottiene da Gesù la parola salvatrice.

Perché Gesù è così diffidente? Forse vuole aiutarci a cercare al di là delle apparenze, non limitarci ai nostri bisogni e perseverare nella nostra preghiera. Egli desidera che anche nella preghiera la nostra fede accolga lui e non solo i suoi miracoli o le grazie che può fare. A volte Dio ritarda ad esaudire la preghiera per farci fare un ulteriore passo verso di lui. Non è però un Gesù lontano quello che annuncia il Vangelo di Giovanni anche se il miracolo per il figlio del funzionario del re è avvenuto a distanza. Se facciamo bene attenzione e potremmo anche a contarle, in poche righe ci sono tantissime espressioni di movimento di Gesù che scende da Gerusalemme verso la Galilea; dal centro politico e religioso egli vuole spendere la sua attività nella zona più povera.

Dio anche se sembra non ascoltarci subito, si mette comunque in cammino e viene a cercare ognuno di noi nella sua povertà per annunciare ancora una volta la speranza di una nuova vita. Disponiamoci anche oggi, come i suoi compaesani ad accoglierlo con gioia!

Preghiamo.
O Dio, che rinnovi il mondo
con i tuoi ineffabili sacramenti,
fa’ che la Chiesa si edifichi
con questi segni delle realtà del cielo
e non resti priva del tuo aiuto per la vita terrena.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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