di padre Giulio Camia
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 marzo 2024.
4ª settimana di Quaresima.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,17-30)
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
Iniziamo con un pensiero di Papa Francesco: “Da tempo continuo a consigliare a tutti un contatto diretto e quotidiano. Perché? Perché se non abbiamo un contatto giornaliero con la persona amata (Gesù) difficilmente potremo amarla” (dalla prefazione del Papa nel libro “Vita di Gesù” di Andrea Tornielli ediz. Piemme).
In questa pagina dell’Evangelista Giovanni abbiamo la manifestazione di grandi e sublimi realtà che ci aiutano a conoscere e ad amare Gesù. Gesù chiama Dio suo Padre e si fa uguale a Dio. Da se stesso non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre.
Come il Padre, il Figlio risuscita i morti e dà la vita eterna a chi Egli vuole. Il Padre non giudica nessuno ma ha dato ogni giudizio al Figlio perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre che lo ha mandato.
Tutto insomma concorre a credere che Gesù è Dio, Figlio di Dio che, come il Padre, ci ama di una tenerezza infinita.
Preghiamo.
O Dio, che doni la ricompensa ai giusti
e non rifiuti il perdono
ai peccatori purificati dalla penitenza,
abbi misericordia di noi,
perché l’umile confessione delle nostre colpe
ci ottenga la remissione dei peccati.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Buona giornata a tutti!
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