Caffè di venerdì 29 marzo 2024

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 29 marzo 2024.

Venerdì santo – Passione del Signore.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,25-30)

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Il Venerdì Santo, giorno di pentimento, di silenzio e di digiuno, la Chiesa non celebra l’Eucaristia, ma una sobria azione liturgica chiamata “in passione Domini”, il cui centro è l’adorazione della croce.

Ogni anno viene proclamato il lungo racconto secondo Giovanni. La Passione di Cristo inizia in un giardino (il Getsemani) e finisce in un altro giardino (quello della tomba). Tutto era iniziato con trenta denari e finisce con trenta chili di aromi. Nel mezzo, c’è tanta violenza: una ferita di spada, uno schiaffo, la flagellazione, Gesù inchiodato alla croce, le gambe spezzate, la lancia nel costato. Per il nostro caffè, però, non possiamo leggerlo nella sua interezza. Abbiamo scelto i versetti che descrivono gli ultimi istanti della vita umana di Gesù.

Durante la Passione, Maria, la Madre di Dio, non dice nulla. Giovanni, il discepolo amato, non dice nulla. Chi parla, lo fa per insultare, condannare o tradire.

Di fronte a quante passioni spendiamo parole come: “Dov’era Dio? Cosa fa Gesù durante la guerra?”. Nella Passione, Cristo incontra tutte le domande dell’umanità. Il testo contiene più di venti interrogativi, ma la risposta è una sola: la Croce o meglio il Crocifisso. Ecco cosa fa durante tutte le passioni: offre se stesso.

In queste pagine ci sono parole che hanno “schiuso” la fede di grandi santi carmelitani. Pensiamo a Santa Teresa d’Avila che guardando Gesù flagellato si è posta la domanda “Davvero Dio ha fatto questo per me?”. La richiesta di Gesù “Ho sete” ha fatto crescere la fede di S. Teresa di Lisieux. “Ho sete… queste parole accendevano in me un ardore sconosciuto e vivissimo… Volli dare da bere all’Amato, e mi sentii io stessa divorata dalla sete delle anime… da quelle dei grandi peccatori” (Ms. A 134). Tutti abbiamo bisogno di bere. Il Messia ha, però, una sete più grande: ha sete di salvezza per tutte le anime. Per questo accetta di bere il calice che al Getsemani aveva chiesto al Padre di evitare, se possibile.

Di fronte alla Passione, dov’è il nostro cuore? In questa Pasqua, dov’è il mio cuore?

Nella passione, Gesù dona sua Madre a Giovanni, al collegio degli apostoli, alla Chiesa, a noi. “E da quel momento la accolse in casa sua”. Facciamo entrare Maria nella nostra casa, nel nostro “Castello Interiore” per custodire la presenza di Gesù.

Preghiamo.
(dall’antica sequenza “Stabat Mater”)

La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
su cui pendeva il Figlio.

Santa Madre, imprimi le piaghe
del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore.

Fa’ che io sia protetto dalla Croce,
che io sia fortificato dalla morte di Cristo,
consolato dalla grazia.

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***